LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/III - 6 gennaio 2019)

FREDDO RECORD – Si cominciano a quantificare le conseguenze dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Salento. L’eccessivo abbassamento della temperatura è dannosissimo. A Guagnano serre piegate dal peso della neve. A Leverano un black-out pregiudica le coltivazioni floricole

Agricoltura, è iniziata la conta dei danni

Agricoltura, è iniziata la conta dei danni
Danni alle serre di numerose aziende florovivaistiche del Nord Salento a causa dell’interruzione dell’energia elettrica durante la forte nevicata dell’altro giorno. Dopo l’eccezionale ondata di maltempo, cominciano ad emergere le conseguenze. Circa cinquanta aziende di Leverano sono rimaste senza trifase durante la notte, proprio quando maggiore era la necessità di mantenere riscaldati gli ambienti interni per contrastare il gelo della neve depositata sulle serre. Danni ingenti anche all’azienda “Orti di Puglia” (Jentu) di Guagnano. Qui non solo è mancata l’energia elettrica per molte ore, ma addirittura le strutture in ferro di circa dieci serre sono crollate sotto il peso della neve caduta quasi ininterrottamente per tutto il giorno. “Le aziende di Leverano interessate all’interruzione di energia elettrica – spiega Cosimo Greco, responsabile dell’Ufficio di zona di Coldiretti – sono quelle ubicate in contrada Giobbe, sulla strada per Veglie, e in contrada Chetta, sulla via per Porto Cesareo. Ad almeno 50 aziende florovivaistiche è mancata la corrente elettrica. In pratica è saltata una fase della trifase con conseguenti danni alle attrezzature aziendali. Si sono bruciati inverter, motori dei generatori di aria calda, motori delle celle frigo, pompe di pozzi artersiani ed altro... (continua
Rosario Faggiano

Nel servizio interventi anche di Pantaleo Mastrogiacomo, direttore generale di "Orti di Puglia" (Jentu) di Guagnano, e di Tonino Corigliano, perito agrario del Comune di Salice Salentino.

Articolo integrale pubblicato da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ediz. Lecce