LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/XVIII - 4 giugno 2017)
IL LIBRO – Presentazione il 6 giugno del volume promosso dal Centro Sociale Parrocchiale e curato da Rosario Faggiano
Amato Don Mario Melendugno, "Pastore e maestro" nella storia di Salice
Omaggio alla vita del sacerdote, ricca di senso civico e culturale
“Don Mario Melendugno, Pastore e Maestro”. È il titolo del volume che sarà protagonista martedì 6 giugno, alle 19.30, nella chiesa madre “Santa Maria Assunta” di Salice Salentino.
Il libro (Edizioni Csp, pp. 208), curato da Rosario Faggiano, è stato promosso e realizzato dal Centro sociale parrocchiale “Don Mario Melendugno onlus” con l’apporto di diversi collaboratori.
Alla presentazione, che si terrà dopo la concelebrazione eucaristica (inizio 18.30), interverranno, oltre al curatore Faggiano, anche don Carmine Canoci, parroco della Chiesa madre, Rino Fantastico, presidente del Centro sociale parrocchiale, e Paola Gentile Faggiano, collaboratrice editoriale. La serata sarà condotta da Coralba Rosato.
Nato nel 1920, don Mario fu ordinato sacerdote nel 1946. Guidò la parrocchia “Santa Maria Assunta” dal 1955 al 1999 (i primi due in qualità di vicario adiutore, poi di parroco), per complessivi 44 anni. Morì nel 2001.
“Questo libro – sottolinea don Carmine - oltre che un argine all’oblio, altro non vuol essere se non la testimonianza-documentazione di un cammino che ha lasciato il segno nella vita di molti. Infatti, nell’esperienza sacerdotale e nella vita di don Mario, tanti hanno constatato la presenza costante e rassicurante del pastore compagno di viaggio che ha guidato il gregge sulla via che porta alla salvezza”.
Il fine di questa operazione editoriale, spiega Fantastico, “è quello di far conoscere don Mario alle nuove generazioni e di ricordare a quelle precedenti l’amore che egli ha sempre nutrito per i suoi parrocchiani e l’attenzione che ha rivolto costantemente agli ultimi, privilegiando i bambini, gli anziani e le persone diversamente abili che sono state le pupille dei suoi occhi”.
Don Mario, annota Gentile Faggiano, già presidente del Consiglio pastorale, “è stata la stella polare che ha guidato il nostro cammino spirituale e ha illuminato i momenti bui della nostra vita”.
Il libro, dunque, è un omaggio a don Mario: alla sua non comune figura di religioso e di uomo, ma anche alla sua opera pastorale, culturale e sociale. È scritto con un linguaggio lineare, destinato “in primo luogo ai fedeli e alle persone comuni”.
Alla realizzazione del volume hanno collaborato Rino Fantastico (progetto grafico), Carlo Arnesano (fotografia), Paolo Fantastico (copertina), e il gruppo redazionale formato da Margherita Arnesano, Paola Gentile Faggiano, Cosimo Innocente e Stefano Orlandino.
L’opera, con introduzione di Rosario Faggiano, è divisa in tre parti, più un’appendice. Nella prima parte vengono tracciati aspetti biografici; nella seconda è riportata una selezione essenziale di scritti e discorsi di don Mario; nella terza alcune significative testimonianze di don Angelo Catarozzolo, Maria Tondo, Paola Gentile Faggiano, suor Diana Papa, padre Ninì Polimena, don Pietro De Punzio, Franco Libera, don Vincenzo Marseglia, Nicolina Maria Antonietta Carrozzo, Luigia Rizzo e Andrea Mogavero. Nell’appendice, infine, è riportata la cronaca schematica delle opere e dei restauri eseguiti negli anni nella chiesa madre, nonché delle donazioni alla parrocchia.
L’ex sindaco Antonio Scandone, in una sua testimonianza (anch’essa riportata nel volume), parla di don Mario come “un pezzo fondamentale della nostra storia”.
Per Scandone, grazie a don Mario, il paese “è cresciuto” e “la gente di Salice si è riconosciuta come appartenente ad un’unica grande famiglia; popolo dotato di una propria identità, ha sviluppato il senso civico e la tolleranza reciproca, ha smussato le punte più irritanti della conflittualità per relegarle ai margini dell’insignificanza”.
Foto: Il parroco don Mario Melengugno con il viceparroco don Nino Russo ad Assisi (1960).
Il libro (Edizioni Csp, pp. 208), curato da Rosario Faggiano, è stato promosso e realizzato dal Centro sociale parrocchiale “Don Mario Melendugno onlus” con l’apporto di diversi collaboratori.
Alla presentazione, che si terrà dopo la concelebrazione eucaristica (inizio 18.30), interverranno, oltre al curatore Faggiano, anche don Carmine Canoci, parroco della Chiesa madre, Rino Fantastico, presidente del Centro sociale parrocchiale, e Paola Gentile Faggiano, collaboratrice editoriale. La serata sarà condotta da Coralba Rosato.
Nato nel 1920, don Mario fu ordinato sacerdote nel 1946. Guidò la parrocchia “Santa Maria Assunta” dal 1955 al 1999 (i primi due in qualità di vicario adiutore, poi di parroco), per complessivi 44 anni. Morì nel 2001.
“Questo libro – sottolinea don Carmine - oltre che un argine all’oblio, altro non vuol essere se non la testimonianza-documentazione di un cammino che ha lasciato il segno nella vita di molti. Infatti, nell’esperienza sacerdotale e nella vita di don Mario, tanti hanno constatato la presenza costante e rassicurante del pastore compagno di viaggio che ha guidato il gregge sulla via che porta alla salvezza”.
Il fine di questa operazione editoriale, spiega Fantastico, “è quello di far conoscere don Mario alle nuove generazioni e di ricordare a quelle precedenti l’amore che egli ha sempre nutrito per i suoi parrocchiani e l’attenzione che ha rivolto costantemente agli ultimi, privilegiando i bambini, gli anziani e le persone diversamente abili che sono state le pupille dei suoi occhi”.
Don Mario, annota Gentile Faggiano, già presidente del Consiglio pastorale, “è stata la stella polare che ha guidato il nostro cammino spirituale e ha illuminato i momenti bui della nostra vita”.
Il libro, dunque, è un omaggio a don Mario: alla sua non comune figura di religioso e di uomo, ma anche alla sua opera pastorale, culturale e sociale. È scritto con un linguaggio lineare, destinato “in primo luogo ai fedeli e alle persone comuni”.
Alla realizzazione del volume hanno collaborato Rino Fantastico (progetto grafico), Carlo Arnesano (fotografia), Paolo Fantastico (copertina), e il gruppo redazionale formato da Margherita Arnesano, Paola Gentile Faggiano, Cosimo Innocente e Stefano Orlandino.
L’opera, con introduzione di Rosario Faggiano, è divisa in tre parti, più un’appendice. Nella prima parte vengono tracciati aspetti biografici; nella seconda è riportata una selezione essenziale di scritti e discorsi di don Mario; nella terza alcune significative testimonianze di don Angelo Catarozzolo, Maria Tondo, Paola Gentile Faggiano, suor Diana Papa, padre Ninì Polimena, don Pietro De Punzio, Franco Libera, don Vincenzo Marseglia, Nicolina Maria Antonietta Carrozzo, Luigia Rizzo e Andrea Mogavero. Nell’appendice, infine, è riportata la cronaca schematica delle opere e dei restauri eseguiti negli anni nella chiesa madre, nonché delle donazioni alla parrocchia.
L’ex sindaco Antonio Scandone, in una sua testimonianza (anch’essa riportata nel volume), parla di don Mario come “un pezzo fondamentale della nostra storia”.
Per Scandone, grazie a don Mario, il paese “è cresciuto” e “la gente di Salice si è riconosciuta come appartenente ad un’unica grande famiglia; popolo dotato di una propria identità, ha sviluppato il senso civico e la tolleranza reciproca, ha smussato le punte più irritanti della conflittualità per relegarle ai margini dell’insignificanza”.
Foto: Il parroco don Mario Melengugno con il viceparroco don Nino Russo ad Assisi (1960).

