ROSARIOFAGGIANO.IT - NEWS - 3 luglio 2018

CELLINO SAN MARCO – Inaugurazione oggi, alle 19, nella Cantina madre fondata nel 1989 dall’enologo Angelo Maci

Aumenta la potenzialità d'imbottigliamento giornaliero di Due Palme, pronto un nuovo grande impianto

Aumenta la potenzialità d'imbottigliamento giornaliero di Due Palme, pronto un nuovo grande impianto
Dopo il taglio del nastro, tavola rotonda con Bruno Vespa, Al Bano Carrisi, Alessandra Pesce, Roberto Moncalvo, Riccardo Cotarella, Assunta De Cillis e Luigi De Bellis.
Previsto un collegamento video da Strasburgo con Paolo De Castro e Raffaele Fitto


CELLINO SAN MARCO – Pronto il nuovo impianto di imbottigliamento della “Due Palme”, da 15mila bottiglie all’ora. Taglio del nastro oggi, alle 19, nella Cantina di via San Marco, 130 (accesso da via Rafi).

La cerimonia avverrà alla presenza di Alessandra Pesce, sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Roberto Moncalvo, presidente nazionale Coldiretti, Riccardo Cotarella, presidente nazionale e mondiale degli Enologi, Luigi De Bellis, docente dell’Università del Salento e direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali, e Al Bano Carrisi, cantante e produttore vitivinicolo.

Interverranno, naturalmente, il presidente di “Due Palme”Angelo Maci e il direttore generale della cooperativa interprovinciale avvocato Assunta De Cillis.

Il programma prevede, dopo l’inaugurazione del nuovo impianto di imbottigliamento, una tavola rotonda nella sala “Selvarossa”, sul tema “Il futuro della viticoltura Salentina”. Parteciperanno Bruno Vespa, giornalista e produttore vitivinicolo, tutti gli ospiti della serata e, in collegamento video da Strasburgo, gli europarlamentari Paolo De Castro e Raffaele Fitto.

A Vespa spetterà il compito di intervistare gli intervenuti su vari temi e problematiche riguardanti il settore (sviluppo tecnologico, Xylella, cambiamenti climatici e così via).

La cooperativa “Cantine Due Palme”, fondata nel 1989 dall’enologo Angelo Maci, è una grande e moderna realtà produttiva, fra le più importanti del Sud d’Italia. La sua azione, negli anni, si è caratterizzata anche per la promozione di un’innovativa ed efficace politica d’aggregazione fra piccoli produttori. Lo slogan della cooperativa di Maci è stato sempre quello di “Unire per crescere; accorparsi per rafforzare la presenza sul territorio e stimolare dal basso una condivisione produttiva centrata sulla qualità delle uve; organizzarsi per generare una forte propensione sui mercati internazionali”.

Attualmente Due Palme comprende mille soci per 2.500 ettari di vigneti, ubicati nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Fanno parte della cooperativa, oltre che la Casa madre di Cellino San Marco, altre cinque strutture di proprietà: la ex-Produttori Agricoli e la “Cantina Riforma fondiaria” di Cellino, la cantina sociale “Angelini” di San Pietro Vernotico, la “San Gaetano” di Lizzano e la cantina “Riforma Fondiaria” di Monteroni-Arnesano.

“Nella sede centrale di Cellino di circa 45.000 metri quadri – viene spiegato nel sito dell’azienda - si svolgono tutti i processi di vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento e stoccaggio dei vini. La nostra barricaia da 1.500 metri quadri a 5 metri di profondità, comprende sia legni francesi che americani, ed ha una capacità di circa 10.000 ettolitri”.

“Fin dal 1989 – viene aggiunto – la Due Palme ha come obiettivo principale la vinificazione di prodotti di qualità, ottenuti dalle uve tipiche del territorio quali Negroamaro, Malvasia Nera, Primitivo e Susumaniello. Tutte le fasi della produzione, dalla cantina all’invecchiamento, fino alla linea di imbottigliamento, sono garantite da meticolosi controlli di qualità”.
Rosario Faggiano