IL CORRIERE VINICOLO (versione cartacea pag. 15 – 9 dicembre 2013)
Igt Puglia, via il Ciliegiolo. Ma nel Foggiano insorgono
E il Ciliegiolo improvvisamente scompare dall’Igp Puglia. Il dirigente del Servizio Alimentazione della Regione Puglia, con determina n. 5/2013, dopo aver rilevato un “mero errore materiale” nel disciplinare di produzione pubblicato il 22 dicembre 2011, ha deciso di proporre specifica rettifica al Dipartimento ministeriale competente.
Così, considerata la segnalazione regionale inoltrata con la motivazione che “il ciliegiolo non è riportato tra le varietà idonee alla coltivazione in Puglia”, il ministero delle Politiche agricole, con decreto del 12 luglio scorso, ha proceduto ad eliminare il vitigno in questione dall’Igp Puglia.
Tutta la vicenda ha destato malcontento e non poche perplessità negli operatori del Foggiano dove, soprattutto nelle zone di Cerignola, Ortanova, Stornara e Stornarella, è presente una considerevole produzione di quest’uva.
“Nell’area – sottolinea Giuseppe Colopi, direttore tecnico dell’azienda Candida – ci sono diversi impianti di Ciliegiolo. Quest’anno è iniziata la vendemmia e, di colpo, il vitigno non figurava più nell’Igp e nemmeno nelle uve autorizzate e raccomandate in Puglia. Il mondo ci è cascato addosso. Ci sono persone che si siedono a tavolino e decidono di cambiare, da un giorno all’altro, le sorti degli agricoltori. Grande, naturalmente, è stato lo sdegno dei produttori. Anche nel caso del Ciliegiolo nessuno ha mosso un dito, nessuno si è ribellato, nessuno ha fatto niente. E si va avanti come se niente fosse accaduto. Siamo entrati nella mentalità che più botte si prendono, più non reagiamo. Qui – conclude - siamo dimenticati dal mondo”.
Così, considerata la segnalazione regionale inoltrata con la motivazione che “il ciliegiolo non è riportato tra le varietà idonee alla coltivazione in Puglia”, il ministero delle Politiche agricole, con decreto del 12 luglio scorso, ha proceduto ad eliminare il vitigno in questione dall’Igp Puglia.
Tutta la vicenda ha destato malcontento e non poche perplessità negli operatori del Foggiano dove, soprattutto nelle zone di Cerignola, Ortanova, Stornara e Stornarella, è presente una considerevole produzione di quest’uva.
“Nell’area – sottolinea Giuseppe Colopi, direttore tecnico dell’azienda Candida – ci sono diversi impianti di Ciliegiolo. Quest’anno è iniziata la vendemmia e, di colpo, il vitigno non figurava più nell’Igp e nemmeno nelle uve autorizzate e raccomandate in Puglia. Il mondo ci è cascato addosso. Ci sono persone che si siedono a tavolino e decidono di cambiare, da un giorno all’altro, le sorti degli agricoltori. Grande, naturalmente, è stato lo sdegno dei produttori. Anche nel caso del Ciliegiolo nessuno ha mosso un dito, nessuno si è ribellato, nessuno ha fatto niente. E si va avanti come se niente fosse accaduto. Siamo entrati nella mentalità che più botte si prendono, più non reagiamo. Qui – conclude - siamo dimenticati dal mondo”.
Rosario Faggiano
