LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/VI – 13 giugno 2016)
VEGLIE – Alla minoranza si uniscono i tre “dissidenti”
Il bilancio passa con un voto di differenza, aumenta la tassa sui rifiuti
Opposizione all’attacco: “Sono allo sbando”
VEGLIE – Bilancio approvato dal Consiglio con maggioranza risicata. Solo un voto di scarto ha consentito all’Amministrazione di garantirsi il Dup e il Bilancio di previsione 2016-2018.
Contro gli elaborati contabili, ma anche contro l’aumento di circa il 16 per cento della tassa di rifiuti, hanno votato, oltre che i gruppi di opposizione, anche Gigi Spagnolo, Stefania Rapanà e Cosimo Vetrano, i consiglieri di maggioranza che lo scorso aprile accusarono la Giunta di “immobilismo”.
I tre “dissidenti”, tranne che sul Rendiconto 2015 dove si sono astenuti, hanno votato contro su tutto.
«Atti importantissimi – affermano i consiglieri di minoranza Salvatore Fai ed Eleonora Coluccia, di “Veglie Domani” - che andranno a condizionare e definire le sorti di Veglie per i prossimi tre anni, sono stati approvati solo con 9 voti favorevoli (8 i contrari, ndr). Le ripercussioni di questa situazione e di questo equilibrio precario, nonostante le pseudorassicurazioni del sindaco Claudio Paladini, sono evidenti: immobilismo amministrativo e politico; chiusura ulteriore del palazzo; mancanza di trasparenza e chiarezza; maggioranza ricattabile anche da un singolo consigliere. Basta un semplice “capriccio” non accontentato, e salta tutto! Pensare di andare avanti così, è dannoso e mortificante».
Pesante, secondo Fai e Coluccia, sarebbe l’aumento della Tari. Un “regalo” ai cittadini, a loro dire, arrivato “puntuale come un orologio”, esattamente ad una anno dall’insediamento della Giunta Paladini.
«Niente – accusano - è stato fatto per migliorare la gestione dei rifiuti. La raccolta differenziata è rimasta ferma alla misera quota del 17 per cento del 2015, con il risultato che quest’anno l’ecotassa aumenterà del 244 per cento. Ora, a danno causato, cercano di pulirsi la coscienza, ricordando sul sito del Comune che è ancora aperto il bando per l’assegnazione delle compostiere. Nessuna azione concreta, infine, è stata fatta per scovare gli evasori totali e nessun progetto serio è stato predisposto per diminuire la quantità di rifiuti conferita».
Contro gli elaborati contabili, ma anche contro l’aumento di circa il 16 per cento della tassa di rifiuti, hanno votato, oltre che i gruppi di opposizione, anche Gigi Spagnolo, Stefania Rapanà e Cosimo Vetrano, i consiglieri di maggioranza che lo scorso aprile accusarono la Giunta di “immobilismo”.
I tre “dissidenti”, tranne che sul Rendiconto 2015 dove si sono astenuti, hanno votato contro su tutto.
«Atti importantissimi – affermano i consiglieri di minoranza Salvatore Fai ed Eleonora Coluccia, di “Veglie Domani” - che andranno a condizionare e definire le sorti di Veglie per i prossimi tre anni, sono stati approvati solo con 9 voti favorevoli (8 i contrari, ndr). Le ripercussioni di questa situazione e di questo equilibrio precario, nonostante le pseudorassicurazioni del sindaco Claudio Paladini, sono evidenti: immobilismo amministrativo e politico; chiusura ulteriore del palazzo; mancanza di trasparenza e chiarezza; maggioranza ricattabile anche da un singolo consigliere. Basta un semplice “capriccio” non accontentato, e salta tutto! Pensare di andare avanti così, è dannoso e mortificante».
Pesante, secondo Fai e Coluccia, sarebbe l’aumento della Tari. Un “regalo” ai cittadini, a loro dire, arrivato “puntuale come un orologio”, esattamente ad una anno dall’insediamento della Giunta Paladini.
«Niente – accusano - è stato fatto per migliorare la gestione dei rifiuti. La raccolta differenziata è rimasta ferma alla misera quota del 17 per cento del 2015, con il risultato che quest’anno l’ecotassa aumenterà del 244 per cento. Ora, a danno causato, cercano di pulirsi la coscienza, ricordando sul sito del Comune che è ancora aperto il bando per l’assegnazione delle compostiere. Nessuna azione concreta, infine, è stata fatta per scovare gli evasori totali e nessun progetto serio è stato predisposto per diminuire la quantità di rifiuti conferita».
Rosario Faggiano

