LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/X – 7 settembre 2011)
GUAGNANO – Il gruppo di “Sviluppo e solidarietà” abbandona la maggioranza. Tra loro anche il vicesindaco
In quattro fuori dalla maggioranza, Leone sull’orlo del baratro
GUAGNANO – L’Amministrazione sull’orlo del baratro. Quattro consiglieri di “Sviluppo e solidarietà” passano all’opposizione e la giunta guidata dal sindaco Fernando Leone rischia di avere i giorni contati. La clamorosa decisione, formalizzata ieri mattina, è giunta dopo un lungo periodo di incomprensioni e di scelte amministrative non condivise. A ribadirlo, lo stesso vicesindaco Cosimo Marcucci, l’assessore al Bilancio Valerio Vitale, il consigliere delegato alla Cultura François Imperiale e il delegato alla Polizia municipale Rodolfo Palazzo i quali, parlando di “dolorosa decisione”, spiegano come questa sia maturata “dal fatto che è ormai evidente la diversa visione del paese tra le due anime che da sempre hanno composto l’attuale compagine di governo”. Il primo cittadino, dunque, si ritrova con il solo appoggio dei quattro consiglieri del Pdl (Antonio Sorrento, Salvatore Pezzuto, Angelo Ricciato e Danilo Verdoscia), dopo che l’anno scorso decise di revocare la delega assessorile a Salvatore Cremis e Rossano Cremis determinando, di fatto, il loro passaggio all’opposizione. Successivamente prese le distanze dalla maggioranza anche il consigliere Giovanni De Luca.
Oggi il gruppo di “Sviluppo e solidarietà” sostiene che “le sfide da affrontare per cambiare realmente la città, già difficili da superare, hanno bisogno di un univoco orizzonte di senso verso il quale dirigersi attivando reali processi di partecipazione e profondendo impegno e passione civile. Riteniamo, perciò, controproducente e dannoso per tutti, portare avanti il duro lavoro da svolgere spendendo enormi energie in sfibranti tentativi di compromesso tra visioni che sono obiettivamente troppo distanti ed ormai palesemente inconciliabili, specie alla luce delle sempre minori risorse economiche a disposizione. Questa esiguità di risorse richiede, a maggior ragione, la necessità di scelte nette che mal si conciliano con le iniziative di assessorati chiave, spesso slegate e contraddittorie tra loro a causa della mancanza di indirizzo che ci si aspetta da un sindaco”.
Un de profundis insomma. A meno di improbabili ripescaggi dell’ultimo momento, la giunta Leone è da ritenersi virtualmente al capolinea.
Oggi il gruppo di “Sviluppo e solidarietà” sostiene che “le sfide da affrontare per cambiare realmente la città, già difficili da superare, hanno bisogno di un univoco orizzonte di senso verso il quale dirigersi attivando reali processi di partecipazione e profondendo impegno e passione civile. Riteniamo, perciò, controproducente e dannoso per tutti, portare avanti il duro lavoro da svolgere spendendo enormi energie in sfibranti tentativi di compromesso tra visioni che sono obiettivamente troppo distanti ed ormai palesemente inconciliabili, specie alla luce delle sempre minori risorse economiche a disposizione. Questa esiguità di risorse richiede, a maggior ragione, la necessità di scelte nette che mal si conciliano con le iniziative di assessorati chiave, spesso slegate e contraddittorie tra loro a causa della mancanza di indirizzo che ci si aspetta da un sindaco”.
Un de profundis insomma. A meno di improbabili ripescaggi dell’ultimo momento, la giunta Leone è da ritenersi virtualmente al capolinea.
Rosario Faggiano
