LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/XIV – 5 marzo 2014)
SALICE – Importante scoperta durante i lavori di restauro nel Convento dei frati minori “Madonna della Visitazione”
L'antico chiostro svela affreschi e decorazioni
SALICE – Importante scoperta durante i lavori di restauro del Convento dei frati minori “Madonna della Visitazione”. Nelle volte a crociera dell’antico e suggestivo chiostro, sotto svariati strati di pittura bianca a base di calce, accumulati nel tempo per interventi di tinteggiatura ordinaria, sono stati individuati affreschi, disegni e decorazioni risalenti al XVI e XVII secolo.
L’eccezionale rinvenimento, che nei giorni scorsi è stato già oggetto di sopralluogo da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici di Taranto, è rilevante perché conferma il valore storico, artistico e culturale del monastero fondato, nel 1587, da Giovanni Antonio Albricci I, marchese di Salice.
I lavori di restauro, progettati e diretti dall’architetto Raffaele Guido e dall’ingegnere Francesco Vitale, già complessi e specialistici per la peculiarità degli interventi di recupero e di consolidamento strutturale previsti, procedono ora con ulteriore massima cautela per cercare di salvaguardare interamente tutte le preziose pitture che man mano stanno venendo alla luce.
“Su indicazione della Soprintendenza – spiega l’architetto Guido – sono state avviate indagini materiche e stratigrafiche che hanno permesso di individuare numerosi disegni. Dai risultati dei saggi effettuati sulle volte si è evidenziata una conservazione cospicua e diffusa di apparati decorativi a secco, con motivi floreali, scene paesaggistiche e motivi geometrici sul lato destro che costeggia la chiesa. Sui restanti lati del chiostro, invece, è emersa presenza di intonaco cromatico con stilature a finti conci, intonaco cromatico di colore giallo/paglierino per la decorazione dei finti conci e finte stilature. Questo tipo di decorazione si può anche intuire sui fusti delle colonne del chiostro che, a causa di un maldestro lavoro di manutenzione effettuato negli anni ’70, è stato quasi completamente smantellato tramite spicconatura”.
Il primo lotto del progetto per il restauro del Convento, finanziato con fondi regionali Fers per un importo di 607mila euro, fu avviato dalla passata Amministrazione De Mitri nell’ambito del Piano integrato di rigenerazione territoriale denominato “Ricominciamo da tre…” promosso da Salice, Veglie e Carmiano. L’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Pippi Tondo ha poi dato seguito alla realizzazione dell’opera appaltando e avviando i lavori.
Gli attuali interventi riguardano essenzialmente i quattro porticati del chiostro e il tetto del monastero. Saranno realizzati, in particolare, lavori di demolizione delle superfetazioni (per il recupero tipologico), di rifacimento delle pavimentazioni e delle coperture, di sistemazione delle acque meteoriche, di salvaguardia dall’umidità, di consolidamento e di risarcitura delle lesioni, di recupero e di restauro del chiostro nelle componenti essenziali (prospetti, colonne e pavimentazione). La restante parte del Convento sarà oggetto dei successivi lotti del progetto.
L’eccezionale rinvenimento, che nei giorni scorsi è stato già oggetto di sopralluogo da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici di Taranto, è rilevante perché conferma il valore storico, artistico e culturale del monastero fondato, nel 1587, da Giovanni Antonio Albricci I, marchese di Salice.
I lavori di restauro, progettati e diretti dall’architetto Raffaele Guido e dall’ingegnere Francesco Vitale, già complessi e specialistici per la peculiarità degli interventi di recupero e di consolidamento strutturale previsti, procedono ora con ulteriore massima cautela per cercare di salvaguardare interamente tutte le preziose pitture che man mano stanno venendo alla luce.
“Su indicazione della Soprintendenza – spiega l’architetto Guido – sono state avviate indagini materiche e stratigrafiche che hanno permesso di individuare numerosi disegni. Dai risultati dei saggi effettuati sulle volte si è evidenziata una conservazione cospicua e diffusa di apparati decorativi a secco, con motivi floreali, scene paesaggistiche e motivi geometrici sul lato destro che costeggia la chiesa. Sui restanti lati del chiostro, invece, è emersa presenza di intonaco cromatico con stilature a finti conci, intonaco cromatico di colore giallo/paglierino per la decorazione dei finti conci e finte stilature. Questo tipo di decorazione si può anche intuire sui fusti delle colonne del chiostro che, a causa di un maldestro lavoro di manutenzione effettuato negli anni ’70, è stato quasi completamente smantellato tramite spicconatura”.
Il primo lotto del progetto per il restauro del Convento, finanziato con fondi regionali Fers per un importo di 607mila euro, fu avviato dalla passata Amministrazione De Mitri nell’ambito del Piano integrato di rigenerazione territoriale denominato “Ricominciamo da tre…” promosso da Salice, Veglie e Carmiano. L’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Pippi Tondo ha poi dato seguito alla realizzazione dell’opera appaltando e avviando i lavori.
Gli attuali interventi riguardano essenzialmente i quattro porticati del chiostro e il tetto del monastero. Saranno realizzati, in particolare, lavori di demolizione delle superfetazioni (per il recupero tipologico), di rifacimento delle pavimentazioni e delle coperture, di sistemazione delle acque meteoriche, di salvaguardia dall’umidità, di consolidamento e di risarcitura delle lesioni, di recupero e di restauro del chiostro nelle componenti essenziali (prospetti, colonne e pavimentazione). La restante parte del Convento sarà oggetto dei successivi lotti del progetto.
Rosario Faggiano

