ROSARIOFAGGIANO.IT - NEWS - 3 giugno 2018
SALICE – I consiglieri Alessandro Ruggeri, Silvia Grasso ed Enzo Marinaci attaccano la maggioranza
L'opposizione: «Provvedimenti "ad personam", l’Amministrazione mette in campo un’inaudita politica familiare»
SALICE – «Provvedimenti ad personam, l’Amministrazione mette in campo un’inaudita politica familiare». I consiglieri di opposizione del gruppo “Salice nel cuore – Pd”, Alessandro Ruggeri, Silvia Grasso ed Enzo Marinaci, sferrano un duro attacco contro il sindaco Tonino Rosato e la sua Giunta. I tre consiglieri di minoranza sostengono, in sostanza, che l’adozione di alcuni recenti atti sarebbe a beneficio di «assessori e loro congiunti». Non solo. L’Amministrazione avrebbe operato anche scelte «che penalizzano le professionalità dei tecnici locali».
I provvedimenti criticati dalla minoranza
Ruggeri, Grasso e Marinaci rilevano che alcune iniziative amministrative della maggioranza “Rosato & Leuzzi” sarebbero, a loro dire, atti “incredibili”. Ed elencano: «Un assessore ha fatto asfaltare la strada vicino casa sua, completandola anche di marciapiede (lavori non previsti dal progetto di 200.000 euro lasciato in eredità dalla passata Amministrazione Tondo). Il Tar di Lecce, pronunciandosi su ricorso presentato da un parente di un assessore, ha ordinato al Comune di attivare la riqualificazione urbanistica di una zona di proprietà del primo. La cosa assurda è che il Comune non si è costituito in Giudizio per difendere i propri interessi. Ma vi è di più. Con Delibera di Giunta n. 69 del 30 aprile 2018 (assenti gli assessori di riferimento che dovevano assumersi la responsabilità delle relative decisioni), il sindaco e i due assessori presenti, tra la scelta di rinnovare il vincolo urbanistico dell’area per ulteriori cinque anni (F3.1 – viabilità) oppure modificare la qualificazione urbanistica della zona rendendola tutta edificabile, hanno scelto la seconda ipotesi e cioè: far dichiarare la decadenza dei vincoli per far diventare edificabile l’area (e per di più con la previsione anche di una strada a servizio dei suoli!). Il sindaco Rosato, per sostituire temporaneamente (per almeno cinque mesi) un capo Settore assente, ha attribuito qualifica superiore alla moglie di un assessore, nominandola Responsabile del settore “Affari generali e Istituzionali, Risorse umane e Servizi democrafici” e attribuendole funzioni dirigenziali. Oltre che scelta politicamente inopportuna, questa decisione implica costi per il Comune e per la comunità che si sarebbero potuti risparmiare affidando, ad esempio, ad interim il Settore ad altro dirigente comunale in servizio».
Pronti per un comizio
I consiglieri Ruggeri, Grasso e Marinaci puntano il dito anche contro altri atti amministrativi. Al fine di illustrare il tutto, pertanto, sottolineano la necessità di un loro comizio, che promettono a breve. Intanto anticipano: «E che dire, poi, della decisione di affidare lavori nel Cimitero ad una ditta il cui titolare è parente di un assessore? Oppure dell’esclusione dei tecnici di Salice da ogni incarico di progettazione o di direzione lavori? O del fatto che sono state portate al massimo le indennità di carica di sindaco e assessori? O ancora della modifica dello Statuto per zittire eventuali dissensi interni e per assicurarsi la poltrona di sindaco e di assessore fino alla conclusione del quinquennio? O del verde pubblico in totale abbandono? O delle strade appena asfaltate che vengono interessate da scavi per allacci di fogna? O del personale delle pulizie licenziato dopo dieci anni di lavoro presso il Comune?».
L’opposizione chiede le dimissioni di sindaco e assessori
I consiglieri di “Salice nel cuore – Pd” si chiedono: «Perché questa sequenza lunghissima di atti politicamente e amministrativamente sfacciati? Forse Rosato e la sua Giunta volevano stordirci con la loro spudoratezza per lasciarci senza parole? O pensano di avere a che fare con un’opposizione cieca e con una comunità ingenua? Amministrare una cosa pubblica richiede doti di imparzialità che, purtroppo, non sono possedute da sindaco e assessori in carica. Per darsi un’aria di competenza o di saggezza amministrativa o per fingersi vittime di accuse infondate, non bastano le belle parole che il sindaco copia da qualche manuale di citazioni (senza distinguere tra autore ed editore) e poi pubblica su Facebook! La maggioranza agisce senza vergogna e dignità! Un comportamento, questo, che sta facendo perdere fiducia nelle istituzioni e nella Res Publica! Prima che questa politica ad personam possa sfociare in conseguenze amministrative gravi (con ripercussioni, purtroppo, anche per il nostro amato paese), al sindaco e agli assessori consigliamo: dimettetevi!».
I provvedimenti criticati dalla minoranza
Ruggeri, Grasso e Marinaci rilevano che alcune iniziative amministrative della maggioranza “Rosato & Leuzzi” sarebbero, a loro dire, atti “incredibili”. Ed elencano: «Un assessore ha fatto asfaltare la strada vicino casa sua, completandola anche di marciapiede (lavori non previsti dal progetto di 200.000 euro lasciato in eredità dalla passata Amministrazione Tondo). Il Tar di Lecce, pronunciandosi su ricorso presentato da un parente di un assessore, ha ordinato al Comune di attivare la riqualificazione urbanistica di una zona di proprietà del primo. La cosa assurda è che il Comune non si è costituito in Giudizio per difendere i propri interessi. Ma vi è di più. Con Delibera di Giunta n. 69 del 30 aprile 2018 (assenti gli assessori di riferimento che dovevano assumersi la responsabilità delle relative decisioni), il sindaco e i due assessori presenti, tra la scelta di rinnovare il vincolo urbanistico dell’area per ulteriori cinque anni (F3.1 – viabilità) oppure modificare la qualificazione urbanistica della zona rendendola tutta edificabile, hanno scelto la seconda ipotesi e cioè: far dichiarare la decadenza dei vincoli per far diventare edificabile l’area (e per di più con la previsione anche di una strada a servizio dei suoli!). Il sindaco Rosato, per sostituire temporaneamente (per almeno cinque mesi) un capo Settore assente, ha attribuito qualifica superiore alla moglie di un assessore, nominandola Responsabile del settore “Affari generali e Istituzionali, Risorse umane e Servizi democrafici” e attribuendole funzioni dirigenziali. Oltre che scelta politicamente inopportuna, questa decisione implica costi per il Comune e per la comunità che si sarebbero potuti risparmiare affidando, ad esempio, ad interim il Settore ad altro dirigente comunale in servizio».
Pronti per un comizio
I consiglieri Ruggeri, Grasso e Marinaci puntano il dito anche contro altri atti amministrativi. Al fine di illustrare il tutto, pertanto, sottolineano la necessità di un loro comizio, che promettono a breve. Intanto anticipano: «E che dire, poi, della decisione di affidare lavori nel Cimitero ad una ditta il cui titolare è parente di un assessore? Oppure dell’esclusione dei tecnici di Salice da ogni incarico di progettazione o di direzione lavori? O del fatto che sono state portate al massimo le indennità di carica di sindaco e assessori? O ancora della modifica dello Statuto per zittire eventuali dissensi interni e per assicurarsi la poltrona di sindaco e di assessore fino alla conclusione del quinquennio? O del verde pubblico in totale abbandono? O delle strade appena asfaltate che vengono interessate da scavi per allacci di fogna? O del personale delle pulizie licenziato dopo dieci anni di lavoro presso il Comune?».
L’opposizione chiede le dimissioni di sindaco e assessori
I consiglieri di “Salice nel cuore – Pd” si chiedono: «Perché questa sequenza lunghissima di atti politicamente e amministrativamente sfacciati? Forse Rosato e la sua Giunta volevano stordirci con la loro spudoratezza per lasciarci senza parole? O pensano di avere a che fare con un’opposizione cieca e con una comunità ingenua? Amministrare una cosa pubblica richiede doti di imparzialità che, purtroppo, non sono possedute da sindaco e assessori in carica. Per darsi un’aria di competenza o di saggezza amministrativa o per fingersi vittime di accuse infondate, non bastano le belle parole che il sindaco copia da qualche manuale di citazioni (senza distinguere tra autore ed editore) e poi pubblica su Facebook! La maggioranza agisce senza vergogna e dignità! Un comportamento, questo, che sta facendo perdere fiducia nelle istituzioni e nella Res Publica! Prima che questa politica ad personam possa sfociare in conseguenze amministrative gravi (con ripercussioni, purtroppo, anche per il nostro amato paese), al sindaco e agli assessori consigliamo: dimettetevi!».
Rosario Faggiano

