ROSARIOFAGGIANO.IT - NEWS – 1 novembre 2019

SALICE – Il 29 novembre un incontro con la partecipazione di Teresa Bellanova, Michele Emiliano, Riccardo Cotarella, Domenico De Bartolomeo, Luca Lazzaro, Pienicola Leone de Castris e Claudio Scamardella.

"La sfida dell’enologia pugliese tra tradizione e innovazione", Leone de Castris festeggia i primi 10 anni del Museo del vino


SALICE – “La sfida dell’enologia pugliese tra tradizione e innovazione”. È il tema dell’incontro che si terrà il 29 novembre prossimo, alle 18, presso la sala espositiva dell’antica azienda vitivinicola Leone de Castris, in occasione dell’anniversario dell’istituzione del Museo del vino “Piero e Salvatore Leone de Castris”.

Parteciperanno Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Riccardo Cotarella, presidente dell’Associazione mondiale Enologi, Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia, Luca Lazzaro, presidente Confagricoltura Puglia, Pienicola Leone de Castris, titolare dell’omonima Cantina. Moderatore Claudio Scamardella, direttore de “Il Quotidiano di Puglia”

Il Museo, che fu inaugurato il 17 ottobre del 2009 alla presenza del ministro Raffaele Fitto e di numerose altre autorità, fu istituito con l’obiettivo di raccontare il mondo vitivinicolo del territorio e i secoli di storia della Cantina Leone De Castris, fondata nel 1665 da Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei Conti di Lemos.

Il giorno del taglio del nastro, Piernicola Leone de Castris fra l’altro spiegò: “L’iniziativa è una testimonianza non solo del lavoro svolto nel tempo dall’azienda, ma anche dell’impegno dei viticoltori locali per fare emergere nel panorama italiano ed internazionale un’area che esprime prodotti di eccellenza. Considero il museo un dono al territorio, un patrimonio di tutti, e non un’iniziativa prettamente aziendale”.

La mostra, dedicata a due grandi imprenditori protagonisti di molti dei successi produttivi e commerciali della Casa, occupa circa mille metri quadri (di cui 600 espositivi) del piano superiore della Cantina. Ci sono antichi macchinari, un “traìno”, calessi, impianti di imbottigliamento, torchi, pompe, tappatrici, foto antiche e tanto altro. Nelle bacheche a muro sono collocati documenti storici aziendali e alcune rare e pregiate bottiglie della passata produzione di Leone De Castris. Fra queste la prima bottiglia di “Moscatello” prodotta nel 1925, il “Five Roses” del 1943 (primo rosato imbottigliato in Italia), il “Negrino” del 1948 e il “Salice Salentino” del 1954.
Rosario Faggiano