LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/VI - 1 ottobre 2017)

Un intervento integrativo di carattere eccezionale, mai messo in campo prima d’ora per questa tipologia di beneficio

Libri di testo, confermate le somme per i bisognosi

Libri di testo, confermate le somme per i bisognosi
L’assessore Leo: «Abbiamo compensato la riduzione del 50 per cento del fondi Miur»







Pronti altri 4milioni di euro per i Libri di testo agli alunni frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado. Con un‘apposita delibera della Giunta regionale, approvata su proposta di Sebastiano Leo, assessore alla Formazione, Lavoro, Diritto allo studio e Università, sono stati integrati i fondi ministeriali stanziati per l’anno scolastico 2017-2018 (leggi 448/1998 e 208/2015), quest’anno notevolmente ridotti rispetto al passato.

Il Miur, in particolare, ha assegnato alla Puglia solo 4.158.009 euro (oltre il 50 per cento in meno rispetto all’anno scorso). Una sforbiciata secca che poteva creare non pochi disagi, soprattutto alle famiglie più bisognose. Con il provvedimento della Giunta, adottato di concerto con l’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, le risorse diventano nuovamente adeguate per venire incontro alle esigenze di migliaia di famiglie pugliesi con Isee non superiore a 10.632,94 euro.

Nei prossimi giorni ai Comuni pugliesi saranno ripartiti in tutto 8.158.009 euro (4.158.000 risorse statali, 4milioni risorse regionali).

I fondi saranno assegnati tenendo conto del numero complessivo delle istanze accolte da ogni singolo Comune. L’anno scorso, su una popolazione scolastica di primo e secondo grado pari a circa 332mila alunni (123mila di primo grado e 209mila di secondo), ottennero il beneficio 58.372 alunni (9.293 in provincia di Lecce).

Gli aventi diritto, che entro il 30 settembre scorso hanno presentato istanza al Comune di residenza tramite le scuole frequentate, possono dunque tirare un respiro di sollievo.

Generalmente, infatti, per la fornitura dei libri di testo gli interessati potranno contare su contributi pressoché analoghi a quelli dell’anno scolastico 2016-2017.

In alcuni Comuni dove sono state previste forme alternative di intervento, gli alunni hanno la possibilità di optare per buoni libro o testi in comodato.

La delibera proposta da Leo non era scontata. È stata frutto, soprattutto, della volontà politica di mantenere l’impegno di integrare i fondi statali ritenuti del tutto insufficienti.

Per ricercare una possibile soluzione al problema gli apparati regionali hanno lavorato anche in pieno agosto. E il risultato è stato quello di individuare un avanzo di amministrazione 2015 (Pac).

«Le risorse impegnate dalla Regione Puglia – sottolinea l'assessore Leo – hanno compensato i tagli dei fondi provenienti dal Miur che per quest'anno ha stanziato circa il 50 per cento in meno. Si tratta di un intervento integrativo di carattere eccezionale, mai prima d’ora messo in campo dalla Regione Puglia per questa tipologia di beneficio. Per noi la parola d'ordine è promuovere e sostenere il diritto all'istruzione, programmando interventi diretti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale, come sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell'Onu».
Rosario Faggiano