LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/XVII – 2 giugno 2016)
LECCE - Calici dal mondo nel castello Carlo V
Luci su Roséxpo
LECCE - La produzione italiana e mondiale di vino rosè in vetrina a Lecce. Al via, nel Castello Carlo V, la terza edizione del salone internazionale “Roséxpo”.
Promossa dall’associazione “deGusto Salento” con il sostegno di Regione Puglia e Comune di Lecce, la manifestazione comprende masterclass, degustazioni, seminari, ma anche spazi artistici, culturali e musicali.
Da domani a domenica tantissime cantine “racconteranno” le peculiarità del loro mondo vinicolo, le tradizioni produttive dei diversi territori di provenienza e la comune vocazione a puntare sulle diverse tipologie di vino rosato di alta qualità.
Saranno presentate oltre duecento etichette, cinquanta delle quali di aziende estere, operanti in Cile, Turchia, Portogallo, Francia e così via.
Il primo appuntamento è previsto per domani, alle 18, con il taglio del nastro nelle sale di Malcantrino, sulla Monteroni-Lecce. Interverrà Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività Culturali.
Seguirà la tavola rotonda sul tema “Il valore del vino rosato” con la partecipazione anche di Sofia Pepe, dell’azienda vinicola “Emidio Pepe”, di Luigi Cataldi Madonna, dell’omonima azienda vitivinicola, di Barbara Toschi, dell’agenzia di marketing strategico “Kippis”, di Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, di Rita Monastero, chef e contributor del Gambero Rosso, di Laura Minoia, consigliere di Assoenologi Puglia-Calabria-Basilicata, e Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia.
Nel Castello Carlo V, il “sipario” si alzerà sabato con l’avvio, dalle 18.30, del primo dei tre masterclass previsti per altrettanti percorsi di degustazione (di cui riferiamo a parte).
Alla realizzazione dell’articolato programma, che comprende anche spazi dedicati a “libri”, “danza”, “fotografia” e gastronomia tipica “in apecar”, hanno contribuito Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, Donne del Vino di Puglia, delegazione di Lecce dell’Associazione italiana sommelier, Radici del Sud, Città del Gusto di Lecce e Concours Mondial de Bruxelles. Quest’ultimo e l’Ais sono i partner tecnici della manifestazione.
“Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i vini rosati – spiega Ilaria Donateo, presidente di deGusto - partendo dall’esperienza del Salento e promuovendo il confronto con altri vitigni e terroir provenienti dall’Italia e dall’estero. Essenziale nella nostra politica il confronto con altre realtà con le quali abbiamo registrato sodalizi importanti grazie ai quali raccontiamo il mondo del vino partendo dalle peculiarità dei territori”.
Tra le tante etichette protagoniste di “Roséxpo”, vi saranno, ovviamente, anche quelle delle aziende salentine che aderiscono a “deGusto Salento” (Apollonio, Bonsegna, Calitro, Cantele, Paolo Leo, Castel di Salve, Castello Monaci, Conti Zecca, Garofano Vigneti & Cantine, Marulli Vini, Michele Calò & Figli, Romaldo Greco, Rosa del Golfo, Santi Dimitri, Tenute Rubino, Valle dell’Asso, Vallone, Vetrere).
Le altre cantine pugliesi partecipanti, presenteranno tipologie di rosati diversi da quelli ottenuti da Negroamaro.
La Cantina “Ognissole” di Sava, ad esempio, presenterà “Mirante” (Primitivo) e la novità “Pontelama” (Nero di Troia in purezza della Tenuta di Cefalicchio). Il Montepulciano rosato Igt “Daunia” sarà proposto da Antica Enotria, mentre “Biocantina Giannattasio” e “Borgo Turrito” presenteranno il rosato Nero di Troia.
“Il vino - aggiunge Donateo - è l’espressione autentica dell’identità di un territorio. La nostra volontà è di dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati, venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire le risorse del Salento e la sua storia”.
In base alle stime, nel triennio 2013-2015, in Italia la produzione di vino rosato ha registrato un incremento di circa il 25 per cento, toccando nell’ultimo anno di riferimento i 2,2 milioni di ettolitri.
Secondo Assoenologi, la Puglia è la regione leader nella produzione di rosato (figura in 12 Doc e 6 Igt). Abruzzo e Veneto sono le altre maggiori produttrici di rosè.
Promossa dall’associazione “deGusto Salento” con il sostegno di Regione Puglia e Comune di Lecce, la manifestazione comprende masterclass, degustazioni, seminari, ma anche spazi artistici, culturali e musicali.
Da domani a domenica tantissime cantine “racconteranno” le peculiarità del loro mondo vinicolo, le tradizioni produttive dei diversi territori di provenienza e la comune vocazione a puntare sulle diverse tipologie di vino rosato di alta qualità.
Saranno presentate oltre duecento etichette, cinquanta delle quali di aziende estere, operanti in Cile, Turchia, Portogallo, Francia e così via.
Il primo appuntamento è previsto per domani, alle 18, con il taglio del nastro nelle sale di Malcantrino, sulla Monteroni-Lecce. Interverrà Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività Culturali.
Seguirà la tavola rotonda sul tema “Il valore del vino rosato” con la partecipazione anche di Sofia Pepe, dell’azienda vinicola “Emidio Pepe”, di Luigi Cataldi Madonna, dell’omonima azienda vitivinicola, di Barbara Toschi, dell’agenzia di marketing strategico “Kippis”, di Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, di Rita Monastero, chef e contributor del Gambero Rosso, di Laura Minoia, consigliere di Assoenologi Puglia-Calabria-Basilicata, e Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia.
Nel Castello Carlo V, il “sipario” si alzerà sabato con l’avvio, dalle 18.30, del primo dei tre masterclass previsti per altrettanti percorsi di degustazione (di cui riferiamo a parte).
Alla realizzazione dell’articolato programma, che comprende anche spazi dedicati a “libri”, “danza”, “fotografia” e gastronomia tipica “in apecar”, hanno contribuito Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, Donne del Vino di Puglia, delegazione di Lecce dell’Associazione italiana sommelier, Radici del Sud, Città del Gusto di Lecce e Concours Mondial de Bruxelles. Quest’ultimo e l’Ais sono i partner tecnici della manifestazione.
“Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i vini rosati – spiega Ilaria Donateo, presidente di deGusto - partendo dall’esperienza del Salento e promuovendo il confronto con altri vitigni e terroir provenienti dall’Italia e dall’estero. Essenziale nella nostra politica il confronto con altre realtà con le quali abbiamo registrato sodalizi importanti grazie ai quali raccontiamo il mondo del vino partendo dalle peculiarità dei territori”.
Tra le tante etichette protagoniste di “Roséxpo”, vi saranno, ovviamente, anche quelle delle aziende salentine che aderiscono a “deGusto Salento” (Apollonio, Bonsegna, Calitro, Cantele, Paolo Leo, Castel di Salve, Castello Monaci, Conti Zecca, Garofano Vigneti & Cantine, Marulli Vini, Michele Calò & Figli, Romaldo Greco, Rosa del Golfo, Santi Dimitri, Tenute Rubino, Valle dell’Asso, Vallone, Vetrere).
Le altre cantine pugliesi partecipanti, presenteranno tipologie di rosati diversi da quelli ottenuti da Negroamaro.
La Cantina “Ognissole” di Sava, ad esempio, presenterà “Mirante” (Primitivo) e la novità “Pontelama” (Nero di Troia in purezza della Tenuta di Cefalicchio). Il Montepulciano rosato Igt “Daunia” sarà proposto da Antica Enotria, mentre “Biocantina Giannattasio” e “Borgo Turrito” presenteranno il rosato Nero di Troia.
“Il vino - aggiunge Donateo - è l’espressione autentica dell’identità di un territorio. La nostra volontà è di dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati, venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire le risorse del Salento e la sua storia”.
In base alle stime, nel triennio 2013-2015, in Italia la produzione di vino rosato ha registrato un incremento di circa il 25 per cento, toccando nell’ultimo anno di riferimento i 2,2 milioni di ettolitri.
Secondo Assoenologi, la Puglia è la regione leader nella produzione di rosato (figura in 12 Doc e 6 Igt). Abruzzo e Veneto sono le altre maggiori produttrici di rosè.
Rosario Faggiano

