ROSARIOFAGGIANO.IT - NEWS – 8 aprile 2026

Vino

Mezzo secolo di qualità, breve storia della Doc “Salice Salentino” (*)

Mezzo secolo di qualità, breve storia della Doc “Salice Salentino” (*)

La Denominazione di origine controllata “Salice Salentino” compie 50 anni. Considerata fra le più importanti del Sud d’Italia, il Disciplinare di produzione della prestigiosa Doc pugliese fu approvato con DPR dell’8 aprile 1976.

Si tratta di una data “storica”, che segna il momento di arrivo di un lungo percorso iniziato nel 1954, quando la Cantina “Leone de Castris” lanciò il “Salice”, vino prodotto ed imbottigliato secondo la tradizione locale, in gran parte ricavato da uve “Negroamaro”, con la concorrenza di uve “Malvasia nera di Lecce”. All’epoca l’antica azienda vitivinicola salentina era guidata da Piero e, in una seconda fase, da Salvatore Leone de Castris.

Il successo ottenuto da questa etichetta di qualità, anche e soprattutto a livello internazionale, determinò la nascita della Doc “Salice Salentino”. Fu richiesta dal Comune di Salice già nel 1971, quando l’allora Giunta comunale guidata dal sindaco Attanasio Cofano (assessori Salvatore Quaranta, Pietro Esposito, Maria Tondo, Giuseppe Persano, Michele Gravili e Antonio Ianne), con apposito atto n. 53 del 9 febbraio, deliberò di fare "voti al Ministero dell’Agricoltura e Foreste perché (…) riconosca la Denominazione di origine controllata al vino rosso Salice prodotto nel territorio di questo Comune”.

Ad integrazione di quest’atto (evidentemente per cinque anni rimasto senza esito concreto), il 16 settembre 1975 la Giunta comunale di Salice Salentino adottò un’ulteriore Deliberazione (n. 355) con oggetto: “Voti al Ministero dell’Agricoltura e Foreste per il riconoscimento della denominazione di origine controllata al vino rosato, prodotto a Salice Salentino, a somiglianza del vino rosso”. Facevano parte di quella Giunta il sindaco Eupremio Pastorelli e gli assessori Salvatore Quaranta, Maria Tondo, Pino Faggiano, Salvatore Margarito, Errico Cordella e Luigi Miglietta.

Nella premessa della nuova Deliberazione, fra l’altro si legge che “ad iniziativa di numerosi produttori, coltivatori diretti, braccianti, e aziende agricole, nonché della Cantina cooperativa di Riforma Fondiaria di Salice Salentino, è stata inoltrata al Ministero (…) istanza tendente ad ottenere (…) il riconoscimento della denominazione di origine controllata per il vino Rosato Salice Salentino, abbondantemente prodotto nella zona e già da decenni commercializzato”. Nello stesso atto, inoltre, viene ricordato “che il predetto vino, per le sue proprietà organolettiche e per il suo grado alcolico, per il gusto, rappresenta un prodotto davvero qualificato, oltre ad essere stato il primo vino di tale tipo imbottigliato in Italia (nel 1943 da Leone de Castris, ndr.)”.

In questa occasione, l’insistenza della Giunta comunale di Salice Salentino, venne infine premiata. Così, come accennato, con DPR dell’8 aprile 1976 venne finalmente approvato il Disciplinare di produzione dei vini a Denominazione di origine controllata "Salice Salentino” (destinato ad entrare in vigore il 1° novembre 1976). A seguito della pubblicazione del DPR sulla Gazzetta ufficiale n. 224 del 25 agosto 1976, il 18 settembre successivo, con un pubblico manifesto, il sindaco Pastorelli diede ufficialmente comunicazione alla cittadinanza della nascita della nuova Doc vini “Salice Salentino” rosso e rosato.

Nello stesso manifesto, il sindaco Pastorelli aggiunse: “Mi è gradito con l’occasione rivolgere, a nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza, un vivo ringraziamento al nostro concittadino, dottor Giovanni Polito, Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura, che con costante impegno ha portato avanti e risolto tale problema, tanto auspicato dai nostri operatori ed imprenditori vinicoli”.

Dopo l’entrata in vigore del Disciplinare, la prima azienda a richiedere, tramite gli uffici comunali, l’iscrizione nell’apposito registro della Doc “Salice Salentino”, istituito presso la Camera di Commercio di Lecce, fu l’azienda Leone de Castris a cui fu attribuito il “n. 1”.

Nel corso degli anni, l’originario Disciplinare di produzione dei vini Doc “Salice Salentino” è stato modificato quattro volte: con DPR 6 dicembre 1990, con DM 8 ottobre 2010, con DM 30 novembre 2011 e con DM 7 marzo 2014.

Attualmente le tipologie di Doc previste dal Disciplinare risultano le seguenti: Salice Salentino bianco (anche spumante); Salice Salentino rosato (anche spumante); Salice Salentino rosso (anche con menzione riserva); Salice Salentino Negroamaro (anche con menzione riserva); Salice Salentino Negroamaro rosato (anche spumante); Salice Salentino Pinot bianco (anche spumante); Salice Salentino Fiano (anche spumante); Salice Salentino Chardonnay (anche spumante); Salice Salentino Aleatico (anche riserva, dolce, liquoroso dolce, liquoroso riserva).
Fin dal primo Disciplinare, rientrano nella zona di produzione della Doc, i territori comunali di Salice Salentino, Veglie, Guagnano, San Pancrazio Salentino, Sandonaci; nonché parte dei territori di Campi Salentina e Cellino San Marco.

A distanza di circa 25 anni dalla nascita della Doc, si registrò un momento particolarmente importante per i produttori e per la storia vinicola del territorio: l’istituzione del Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Doc “Salice Salentino”, voluto e formato da viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. E con Decreto 1° ottobre 2003 del Ministero delle Politiche agricole e forestali (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2003), venne infine approvato lo statuto del nuovo organismo di promozione, tutela e vigilanza che oggi conta oltre 800 soci (produttori che rivendicano produzione di uve Salice Salentino Doc). Negli anni alla guida del Consorzio si sono succeduti Piernicola Leone de Castris (primo presidente, in carica fino a luglio 2009), Angelo Maci (presidente fino a giugno 2015) e Damiano Reale (attuale presidente).

Nel 2026, a 50 anni dall’approvazione del Disciplinare di produzione, sono in programma le celebrazioni della speciale ricorrenza promosse dal Comune di Salice Salentino. Celebrazioni che, il 23 settembre 2025, sono state precedute dall’importante convegno sul tema “Qualità e Territorio, 50 anni di Salice Salentino Dop”, svoltosi a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, alla presenza di Antonio Decaro, in quel periodo presidente della Commissione per l’Ambiente del Parlamento Europeo, e di diversi rappresentanti salentini delle istituzioni interessate e del mondo accademico.
 
Rosario Faggiano
© Riproduzione riservata



(*) Versione rivista e integrata dell’articolo pubblicato il 21 giugno 2025 sulla testata online “Spazio Aperto Salento”. Questo articolo è stato inserito nella cartella stampa dell’incontro di presentazione delle celebrazioni per il 50° anniversario della Doc “Salice Salentino” (Lecce, Museo “Castromediano”, 8 aprile 2026)