LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/X - 2 dicembre 2017)
SALICE – Dopo l’abbandono della seduta, il sindaco “caccia” i due dissidenti
Modifiche allo Statuto, è scontro, Manno: "Non accettiamo ricatti"
SALICE – “Non accetteremo mai di essere responsabili di modiche allo Statuto che limitano l'apporto di coloro che sono stati chiamati dal popolo ad essere parte integrante di una maggioranza”.
Il consigliere Gianpiero Manno, dissenziente assieme a Sonia Cuppone sulla proposta di ridurre il numero legale per l’approvazione del bilancio, difende il suo diritto di essere in disaccordo su un tema, a suo parere, di grande importanza.
Sulla modifica dello Statuto la maggioranza, all’ultimo Consiglio, si è spaccata. Dopo l’abbandono “critico” di Manno e Cuppone della seduta e la conseguente impossibilità di approvare l’argomento in prima convocazione, la coalizione guidata da Tonino Rosato ha infatti deciso di considerare i due consiglieri “fuori dalla maggioranza”. E da quel momento non sono mancati gli attacchi, anche sui social, contro i “dissenzienti”.
“La democrazia – dice Manno - rimane partecipazione e condivisione. Chi si vuole confrontare risponda nel merito delle modifiche e non denigrando le posizioni di disaccordo. Noi siamo e rimarremo fedeli al responso elettorale e ci comporteremo di conseguenza. Saremo noi a non sottostare a ricatti e atti di irresponsabilità. La maggioranza è stata decisa dal popolo, escludere una parte di essa significa che con arroganza e spavalderia si pensa di poter soffocare tutte le opinioni non allineate con il volere del capo”.
Manno respinge le accuse di inesperienza, sostenendo che non ci vuole molto “per capire che in democrazia l'apporto di tutte le sensibilità è un valore irrinunciabile, nessuno può decidere di escluderne una parte”.
Per quanto riguarda la nuova collocazione in Consiglio, Manno sottolinea: “Saremo con la maggioranza ogni qualvolta opererà con atti concreti a favore dei cittadini, saremo contro nell'ipotesi contraria. Noi saremo fedeli al programma elettorale che ci ha consentito di avere la maggioranza e non prevedeva riduzione del numero legale per l’approvazione dello strumento più importante di programmazione. Rimarremo a fianco dei cittadini, come sempre, piaccia o non piaccia”.
Il consigliere Gianpiero Manno, dissenziente assieme a Sonia Cuppone sulla proposta di ridurre il numero legale per l’approvazione del bilancio, difende il suo diritto di essere in disaccordo su un tema, a suo parere, di grande importanza.
Sulla modifica dello Statuto la maggioranza, all’ultimo Consiglio, si è spaccata. Dopo l’abbandono “critico” di Manno e Cuppone della seduta e la conseguente impossibilità di approvare l’argomento in prima convocazione, la coalizione guidata da Tonino Rosato ha infatti deciso di considerare i due consiglieri “fuori dalla maggioranza”. E da quel momento non sono mancati gli attacchi, anche sui social, contro i “dissenzienti”.
“La democrazia – dice Manno - rimane partecipazione e condivisione. Chi si vuole confrontare risponda nel merito delle modifiche e non denigrando le posizioni di disaccordo. Noi siamo e rimarremo fedeli al responso elettorale e ci comporteremo di conseguenza. Saremo noi a non sottostare a ricatti e atti di irresponsabilità. La maggioranza è stata decisa dal popolo, escludere una parte di essa significa che con arroganza e spavalderia si pensa di poter soffocare tutte le opinioni non allineate con il volere del capo”.
Manno respinge le accuse di inesperienza, sostenendo che non ci vuole molto “per capire che in democrazia l'apporto di tutte le sensibilità è un valore irrinunciabile, nessuno può decidere di escluderne una parte”.
Per quanto riguarda la nuova collocazione in Consiglio, Manno sottolinea: “Saremo con la maggioranza ogni qualvolta opererà con atti concreti a favore dei cittadini, saremo contro nell'ipotesi contraria. Noi saremo fedeli al programma elettorale che ci ha consentito di avere la maggioranza e non prevedeva riduzione del numero legale per l’approvazione dello strumento più importante di programmazione. Rimarremo a fianco dei cittadini, come sempre, piaccia o non piaccia”.
Rosario Faggiano

