LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/X – 7 marzo 2012)

SALICE – Tutto in alto mare a due mesi dalle amministrative. L’unità sembra un miraggio, le civiche si organizzano

Politica in frantumi e liste a go go

Le incomprensioni, a destra come a sinistra, starebbero determinando almeno sei raggruppamenti
SALICE – Politica in frantumi e schieramenti disorientati. A poco meno di due mesi dalle comunali, nessuna coalizione presenta punti fermi. Quando ormai sembravano già delineati progetti di lista ed alleanze, tutto è di nuovo in discussione. Il centrodestra si è diviso e il centrosinistra è ancora alla ricerca di un percorso unitario. Effetto possibile del caos: la presentazione di cinque o sei liste. Mai viste, a Salice, tante formazioni in campo dall’avvento della cosiddetta “seconda Repubblica”. Ma andiamo con ordine. La novità di queste ultime ore potrebbe essere il tentativo in atto di ricucire il centrosinistra il quale, nelle scorse settimane, è stato dilaniato da polemiche interne, soprattutto fra l’attuale segreteria Pd guidata da Emanuele Fina e l’Amministrazione. Quest’ultima rivendica un ruolo “determinante” nella formazione della lista (e la riconferma degli uscenti). Data per certa l’indisponibilità del sindaco Donato De Mitri a ripresentarsi, il principale nodo da sciogliere rimane il capolista. Alla fine, però, sembra scontato l’epilogo: il braccio di ferro sarà vinto dai consiglieri uscenti i quali, favorevoli ad una soluzione interna, potrebbero esprimere il candidato sindaco scegliendo uno del gruppo Pd (Enzo Marinaci, Francesco Fina, Antonio Grasso, Gino Arnesano, Giuseppe Tondo). Favorito sarebbe Tondo, recentemente rientrato nel partito dopo essersi dimesso dal gruppo consiliare per divergenze con la segreteria politica. La soluzione, a quanto è dato sapere, non sanerebbe comunque tutte le fratture interne (da queste potrebbe nascere una lista autonoma?).
Sulla sponda del centrodestra la situazione è ancora più complessa. Tramontata la possibilità di primarie fra Tonino Rosato e Cosimo Leuzzi, le parti sembrano aver intrapreso percorsi distinti. La spaccatura, ormai insanabile, non è stata ricomposta nemmeno dal segretario provinciale Pdl Antonio Gabellone il quale, venerdì scorso, ha incontrato a Lecce tutti gli interessati. Da una parte ci dovrebbe essere, dunque, il consigliere provinciale Rosato (Pdl) sostenuto da Progetto provincia e Moderati popolari; dall’altra il Psi, Generazione Salice, La Città, il consigliere Giampiero Manno e l’ex assessore Sandra Margarito.
Nello scenario, poi, stanno operando almeno altre due civiche. La prima è guidata dall’ex sindaco Cosimo Gravili, la seconda dal consigliere Giampiero Perrone. Entrambi, proprio in queste ore, sono impegnati ad allacciare contatti per cercare di allargare le rispettive coalizioni.
Rosario Faggiano