LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/VI – 5 giugno 2016)
L’EVENTO/L’ENOLOGIA DI QUALITÀ/LA GRANDE VETRINA – Realizzato un articolato e qualificato percorso del gusto, con banchi di assaggio di 187 etichette italiane e straniere
"Roséxpo", quando il vino è cultura
Giornata conclusiva del salone internazione del rosato al Castello di Carlo V
MUSICA, VERSI E IMMAGINI – Nel corso della serata il vino sarà celebrato da rappresentazioni scenico-sonore, libri e da un’esposizione fotografica
Due masterclass, degustazioni, aperitivi, proposte food gourmet, musica e spazi culturali per la giornata conclusiva di Roséxpo. Il programma del terzo “Salone internazionale dei vini rosati” promosso da “deGusto Salento”, riserva per oggi appuntamenti imperdibili per enoappassionati e turisti.
Dalle 18 a mezzanotte, nel castello Carlo V, saranno disponibili banchi di assaggio con 187 etichette italiane e straniere di vino rosato di qualità, Dop, Igp e biologico.
Fra i tanti rosé in vetrina, anche quelli delle Cantine di “deGusto Salento”, l’associazione formata da produttori salentini di Negroamaro (Apollonio, Bonsegna, Calitro, Cantele, Paolo Leo, Castel di Salve, Castello Monaci, Conti Zecca, Garofano Vigneti & Cantine, Marulli Vini, Michele Calò & Figli, Romaldo Greco, Rosa del Golfo, Santi Dimitri, Tenute Rubino, Valle dell’Asso, Vallone, Vetrere).
“Roséxpo – viene spiegato - è il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato al quale hanno aderito moltissime aziende con etichette che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia. Un “incontro” tra i diversi terroir vocati alla produzione di rosé, un racconto sulla tipologia – unico nel Sud Italia – in blend con arte e cultura, per regalare un’esperienza rosé indimenticabile”.
La rassegna vanta partnership di grande spessore: Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, Donne del Vino di Puglia, Radici del Sud, Città del Gusto di Lecce e Concours Mondial de Bruxelles.
Le due masterclass della serata, coordinate da Slow Wine, dall’Ais e da Radici del Sud, si terranno nella sala Pignatelli. La prima, alle 18, sarà “una finestra sui rosati del mondo” con degustazione tecnica di vini di aziende estere a cura di Fabio Giavedoni e di Giuseppe Baldassarre. La seconda, alle 19.45, prevede un confronto tra le produzioni della Sicilia e della Calabria guidato da Francesco Muci, da Nicola Campanile e da Baldassarre.
Nel Giardino Rosè, all’interno del castello, quattro Apecar gastro-tematiche proporranno pucce, friselle, sushi, gelato e lo “Special rosé”, l’hosomaki al salmone o al tonno con gelatina di Negroamaro rosato.
Nello stesso spazio, le “Luminarie De Cagna” e un percorso degustativo di sigari toscani in collaborazione con il “Club Amici del Toscano”. Alle 19.30, lo spettacolo “Parole e musica” a cura di Patrizia Cesari e Carla Petrachi, accompagnate da Andrea Luperto; alle 20.30,“Versi diVini”, reading a cura di Erika Grillo, e “Photo Shooting by 2night”.
Per tutta la serata, possibile la visita alla mostra fotografica “Come nasce un Rosato”, realizzata a cura dell’associazione fotografica “Obiettivi”.
Si tratta di 48 scatti realizzati da 14 fotografi salentini in occasione della vendemmia 2015. Le foto, stampate “in fine art su fibra di cotone”, sono state installate su grandi pannelli all’interno delle sale del castello Carlo V.
Dalle 18 a mezzanotte, nel castello Carlo V, saranno disponibili banchi di assaggio con 187 etichette italiane e straniere di vino rosato di qualità, Dop, Igp e biologico.
Fra i tanti rosé in vetrina, anche quelli delle Cantine di “deGusto Salento”, l’associazione formata da produttori salentini di Negroamaro (Apollonio, Bonsegna, Calitro, Cantele, Paolo Leo, Castel di Salve, Castello Monaci, Conti Zecca, Garofano Vigneti & Cantine, Marulli Vini, Michele Calò & Figli, Romaldo Greco, Rosa del Golfo, Santi Dimitri, Tenute Rubino, Valle dell’Asso, Vallone, Vetrere).
“Roséxpo – viene spiegato - è il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato al quale hanno aderito moltissime aziende con etichette che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia. Un “incontro” tra i diversi terroir vocati alla produzione di rosé, un racconto sulla tipologia – unico nel Sud Italia – in blend con arte e cultura, per regalare un’esperienza rosé indimenticabile”.
La rassegna vanta partnership di grande spessore: Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, Donne del Vino di Puglia, Radici del Sud, Città del Gusto di Lecce e Concours Mondial de Bruxelles.
Le due masterclass della serata, coordinate da Slow Wine, dall’Ais e da Radici del Sud, si terranno nella sala Pignatelli. La prima, alle 18, sarà “una finestra sui rosati del mondo” con degustazione tecnica di vini di aziende estere a cura di Fabio Giavedoni e di Giuseppe Baldassarre. La seconda, alle 19.45, prevede un confronto tra le produzioni della Sicilia e della Calabria guidato da Francesco Muci, da Nicola Campanile e da Baldassarre.
Nel Giardino Rosè, all’interno del castello, quattro Apecar gastro-tematiche proporranno pucce, friselle, sushi, gelato e lo “Special rosé”, l’hosomaki al salmone o al tonno con gelatina di Negroamaro rosato.
Nello stesso spazio, le “Luminarie De Cagna” e un percorso degustativo di sigari toscani in collaborazione con il “Club Amici del Toscano”. Alle 19.30, lo spettacolo “Parole e musica” a cura di Patrizia Cesari e Carla Petrachi, accompagnate da Andrea Luperto; alle 20.30,“Versi diVini”, reading a cura di Erika Grillo, e “Photo Shooting by 2night”.
Per tutta la serata, possibile la visita alla mostra fotografica “Come nasce un Rosato”, realizzata a cura dell’associazione fotografica “Obiettivi”.
Si tratta di 48 scatti realizzati da 14 fotografi salentini in occasione della vendemmia 2015. Le foto, stampate “in fine art su fibra di cotone”, sono state installate su grandi pannelli all’interno delle sale del castello Carlo V.
Rosario Faggiano

