COMUNICATO STAMPA, 2 giugno 2018
Sonia Cuppone: «Sindaco, mi era sfuggito il Suo malizioso incipit»
SALICE - Nuova puntata della polemica esplosa fra la consigliera comunale Sonia Cuppone e il sindaco Tonino Rosato. Dopo il Comunicato del 18 maggio scorso (“More solito, come risposta al mio dire, il nulla!”), Cuppone ritiene necessario un ulteriore intervento per replicare anche alla parte delle affermazioni di Rosato che le era “sfuggita”.
Il post Facebook di Rosato del 12 maggio 2018 (diffuso anche dalla stampa locale), si apriva così: “Convinto che i problemi personali e quelli economici di ognuno di noi non siano di interesse della collettività, ritengo comunque opportuno chiarire alcuni aspetti che riguardano le esternazioni della Consigliera Cuppone (…)*.
Ecco il testo del nuovo Comunicato di Sonia Cuppone.
«Sindaco, mi era proprio sfuggito il Suo (?) malizioso “incipit” del comunicato che ha inviato e pubblicato il 12 maggio 2018 da Salic’è.
Sindaco, perché non cambia “Consigliere”?
Lei si è permesso improvvide, gratuite illazioni, non offensive perché senza “sostanza”, su “problemi personali ed economici …(“incipit” di cui si è assunto paternità e responsabilità!), con un messaggio intriso di “venenum” (veleno) e soltanto di questo.
Vorrebbe così atteggiarsi a gran politico (e non lo è!) e non si accorge di apparire un qualsiasi sprovveduto!
Questa volta, anche per “illuminarla”, voglio prenderla sul serio, così come Le auguro di non prendere più sul “serio” il suo “Consigliere – estensore”!
Perché, Sindaco, visti i risultati (Emilio Fede docet!), farebbe bene ad abbeverarsi all’acqua del “Suo pozzo”, perderebbe forse in “forma”, ma guadagnerebbe in genuinità e sostanza.
Eviterebbe oltretutto di essere paragonato ad un “Simbionte”, ovvero “organismo che vive in rapporto con altri esseri, ma che non per forza ne trae vantaggi”.
Sindaco, ricorda il Consiglio Comunale del 02.08.2012 e il Suo intervento, da Consigliere di opposizione?
Ricorda con quanta passione si rivolgeva all’allora Maggioranza perché rinunciasse all’indennità di carica non al 50% ma al 100% (“in toto” Lei diceva!), così da dare un segnale forte di impegno al paese, sì da destinare quelle risorse (ben 54.000,00 euro) al settore dei servizi sociali? Quanta retorica politica e quanta solidarietà per i compaesani meno abbienti nel Suo appello, da Consigliere di minoranza!
Ecco, Sindaco, confrontiamo la realtà di oggi con la realtà di ieri: indennità di carica di Sindaco e Assessori, Amministrazione Rosato, aumentata al massimo possibile (100%, in toto, secondo il verbo “Rosato”!), ovvero raddoppiata rispetto alla pregressa Amministrazione!
Morale, anzi “amorale” dei fatti e conclusione logica e deprimente: “i problemi personali ed economici di ognuno di noi (Sindaco – Giunta e Consiglieri Comunali tutti, N.D.A.!) non SONO di interesse della collettività (Sindaco dixit!)”, ma allora, Sindaco, il raddoppio dell’indennità di Sindaco ed Assessori, quali problemi personali ed economici hanno risolto, considerato che, in assoluto, non sono di interesse della “collettività” Salicese? E quei 54.000,00 euro che nel 2012 servivano per “forte segnale di equità sociale” e per impinguare la misera dotazione dei Servizi Sociali, oggi non servono più? A chi servono?
Sindaco, in tutta onestà e contrizione “confesso”, davanti a Salice tutta, di aver votato “SÌ” alla delibera istitutiva l’aumento delle indennità di carica. Ero non solo alle “prime armi”, ma anche alle prime esperienze di Consigliere Comunale e alla “prima conoscenza” della S.V. e della “competente” Giunta. Da allora ho “provveduto” e continuerò a “provvedere” con sempre più attenta coscienza e sempre e soltanto per l’interesse di Salice tutta!
Rammento: quando smettete di dire bugie su di me, io smetterò di dire verità su di voi!».
Il post Facebook di Rosato del 12 maggio 2018 (diffuso anche dalla stampa locale), si apriva così: “Convinto che i problemi personali e quelli economici di ognuno di noi non siano di interesse della collettività, ritengo comunque opportuno chiarire alcuni aspetti che riguardano le esternazioni della Consigliera Cuppone (…)*.
Ecco il testo del nuovo Comunicato di Sonia Cuppone.
«Sindaco, mi era proprio sfuggito il Suo (?) malizioso “incipit” del comunicato che ha inviato e pubblicato il 12 maggio 2018 da Salic’è.
Sindaco, perché non cambia “Consigliere”?
Lei si è permesso improvvide, gratuite illazioni, non offensive perché senza “sostanza”, su “problemi personali ed economici …(“incipit” di cui si è assunto paternità e responsabilità!), con un messaggio intriso di “venenum” (veleno) e soltanto di questo.
Vorrebbe così atteggiarsi a gran politico (e non lo è!) e non si accorge di apparire un qualsiasi sprovveduto!
Questa volta, anche per “illuminarla”, voglio prenderla sul serio, così come Le auguro di non prendere più sul “serio” il suo “Consigliere – estensore”!
Perché, Sindaco, visti i risultati (Emilio Fede docet!), farebbe bene ad abbeverarsi all’acqua del “Suo pozzo”, perderebbe forse in “forma”, ma guadagnerebbe in genuinità e sostanza.
Eviterebbe oltretutto di essere paragonato ad un “Simbionte”, ovvero “organismo che vive in rapporto con altri esseri, ma che non per forza ne trae vantaggi”.
Sindaco, ricorda il Consiglio Comunale del 02.08.2012 e il Suo intervento, da Consigliere di opposizione?
Ricorda con quanta passione si rivolgeva all’allora Maggioranza perché rinunciasse all’indennità di carica non al 50% ma al 100% (“in toto” Lei diceva!), così da dare un segnale forte di impegno al paese, sì da destinare quelle risorse (ben 54.000,00 euro) al settore dei servizi sociali? Quanta retorica politica e quanta solidarietà per i compaesani meno abbienti nel Suo appello, da Consigliere di minoranza!
Ecco, Sindaco, confrontiamo la realtà di oggi con la realtà di ieri: indennità di carica di Sindaco e Assessori, Amministrazione Rosato, aumentata al massimo possibile (100%, in toto, secondo il verbo “Rosato”!), ovvero raddoppiata rispetto alla pregressa Amministrazione!
Morale, anzi “amorale” dei fatti e conclusione logica e deprimente: “i problemi personali ed economici di ognuno di noi (Sindaco – Giunta e Consiglieri Comunali tutti, N.D.A.!) non SONO di interesse della collettività (Sindaco dixit!)”, ma allora, Sindaco, il raddoppio dell’indennità di Sindaco ed Assessori, quali problemi personali ed economici hanno risolto, considerato che, in assoluto, non sono di interesse della “collettività” Salicese? E quei 54.000,00 euro che nel 2012 servivano per “forte segnale di equità sociale” e per impinguare la misera dotazione dei Servizi Sociali, oggi non servono più? A chi servono?
Sindaco, in tutta onestà e contrizione “confesso”, davanti a Salice tutta, di aver votato “SÌ” alla delibera istitutiva l’aumento delle indennità di carica. Ero non solo alle “prime armi”, ma anche alle prime esperienze di Consigliere Comunale e alla “prima conoscenza” della S.V. e della “competente” Giunta. Da allora ho “provveduto” e continuerò a “provvedere” con sempre più attenta coscienza e sempre e soltanto per l’interesse di Salice tutta!
Rammento: quando smettete di dire bugie su di me, io smetterò di dire verità su di voi!».
Sonia Cuppone
Consigliere Comunale di Salice S.no.
Consigliere Comunale di Salice S.no.
* L’intervento (Comunicato stampa) del sindaco Tonino Rosato è riportato integralmente a conclusione dell’articolo “Cuppone messa alla porta solo per la sua incoerenza” ("La Gazzetta del Mezzogiorno"), pubblicato su www.rosariofaggiano.it il 12 maggio 2018.
N.B.:Gli altri articoli (o Comunicati stampa) riportati su questo sito, riguardanti la vicenda, sono: “Cuppone sfida tutti: Decido io se uscire dalla maggioranza” (6 maggio 2018, “La Gazzetta del Mezzogiorno“); "L’Amministrazione Rosato decide: Sonia Cuppone fuori dalla maggioranza, la sua unica ambizione è fare l’assessore" (29 aprile 2018, “La Gazzetta del Mezzogiorno“).

