LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/VIII – 5 aprile 2014)
Grande apprensione per Angelo Maci, nipote del presidente delle “Cantine due Palme”
Stazionarie le condizioni dello studente universitario
Momenti di apprensione per la famiglia Maci. Angelo, lo studente universitario leccese residente a Milano per motivi di studio, figlio dell’imprenditore vitivinicolo Marco Maci e nipote del presidente delle “Cantine Due Palme” Angelo Maci, è tenuto sotto strettissima sorveglianza medica da parte degli specialisti del reparto di rianimazione dell’ospedale “San Carlo”.
La bruttissima caduta durante una partita di basket fra amici, all’interno di un parco del capoluogo lombardo, costringono i medici a tenerlo in coma farmacologico, dopo averlo sottoposto a due interventi chirurgici alla base del cranio. Ieri pomeriggio era ancora in prognosi riservata. Come è normale in queste circostanze molto delicate, i medici non si esprimono, nemmeno con i familiari che da due giorni stazionano nella sala d’aspetto del nosocomio, in ansiosa attesa di notizie rassicuranti.
Angelo junior è un ragazzo brillante, con un’intelligenza vivace, appassionato fin da piccolo di basket. Frequenta proficuamente la Iulm, l’Università meneghina di Lingue e Scienze della comunicazione.
Nonno Angelo, raggiunto telefonicamente al “San Carlo”, profondamente preoccupato, parla con un filo di voce: “Ringrazio tutti quelli che, in un momento così difficile, ci stanno dimostrando affetto e solidarietà. La mia famiglia è stata colpita da una nuova grave prova. Questa mattina (ieri, ndr) mio nipote è stato sottoposto ad una ulteriore Tac che, dopo i due interventi che ha subito, conferma una situazione di stabilità”.
Su Facebbok, intanto, i numerosi amici del giovane fanno il tifo per lui: “Forza, non vedo l'ora di rivederti e riabbracciarti sorridente come sempre”, “Vedi che per luglio ti voglio vedere in ciabatte, costume e occhiali da sole, pronto per un’altra giornata di mare”, “Forza amico mio, rimettiti presto”, “Dai Maciste!”, “Vai Angelo! Dobbiamo fare altri 1000 brindisi assieme”.
La bruttissima caduta durante una partita di basket fra amici, all’interno di un parco del capoluogo lombardo, costringono i medici a tenerlo in coma farmacologico, dopo averlo sottoposto a due interventi chirurgici alla base del cranio. Ieri pomeriggio era ancora in prognosi riservata. Come è normale in queste circostanze molto delicate, i medici non si esprimono, nemmeno con i familiari che da due giorni stazionano nella sala d’aspetto del nosocomio, in ansiosa attesa di notizie rassicuranti.
Angelo junior è un ragazzo brillante, con un’intelligenza vivace, appassionato fin da piccolo di basket. Frequenta proficuamente la Iulm, l’Università meneghina di Lingue e Scienze della comunicazione.
Nonno Angelo, raggiunto telefonicamente al “San Carlo”, profondamente preoccupato, parla con un filo di voce: “Ringrazio tutti quelli che, in un momento così difficile, ci stanno dimostrando affetto e solidarietà. La mia famiglia è stata colpita da una nuova grave prova. Questa mattina (ieri, ndr) mio nipote è stato sottoposto ad una ulteriore Tac che, dopo i due interventi che ha subito, conferma una situazione di stabilità”.
Su Facebbok, intanto, i numerosi amici del giovane fanno il tifo per lui: “Forza, non vedo l'ora di rivederti e riabbracciarti sorridente come sempre”, “Vedi che per luglio ti voglio vedere in ciabatte, costume e occhiali da sole, pronto per un’altra giornata di mare”, “Forza amico mio, rimettiti presto”, “Dai Maciste!”, “Vai Angelo! Dobbiamo fare altri 1000 brindisi assieme”.
Rosario Faggiano

