LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/VIII – 3 ottobre 2012)

SALICE – La sirena suona nella notte ma tutto sembra a posto. Ieri mattina la scoperta di un foro nel bagno

Torna la banda del buco, ma l’assalto alle Poste fallisce grazie all’allarme

SALICE - La banda del buco torna in azione ma il colpo stavolta sfuma. Nulla di fatto, quindi, per i malviventi che avevano pianificato di fare il colpo grosso ai danni dell’ufficio postale di via Dante, nel pieno centro del paese. Qualcosa ha mandato all’aria i loro piani, anche se a giudicare dalla profondità dello scavo che era stato effettuato dal muro di un negozio adiacente i malviventi erano quasi riusciti a raggiungere il loro obiettivo.
Un varco dal muro del bagno del personale avrebbe permesso loro di introdursi all’interno dell’ufficio e arraffare il più possibile, ma fortunatamente hanno desistito prima di riuscire a raggiungere la parete dell’edificio.
Ladri esperti, professionisti, che sicuramente avevano pianificato tutto nei minimi dettagli. Gente che di certo sapeva come e dove agire per riuscire ad introdursi nell’ufficio.
Hanno agito nel cuore della notte, contando sul fatto che il buio avrebbe giocato a loro vantaggio. Sono riusciti ad introdursi all’interno di un locale adiacente all’ufficio postale: un immobile piuttosto grande, dove un tempo c’era un negozio di articoli da regalo. Nella parte retrostante c’è un piccolo giardino, dal quale probabilmente sono arrivati. Sono riusciti ad entrare scassinando la porta, per poi iniziare a scavare. Non in un punto qualsiasi, ma proprio in quello che corrisponde al bagno dell’ufficio postale.
Per crearsi un varco fra i blocchi di tufo hanno utilizzato una sega, che è riuscita mano a mano a scavare la parete. Un buco profondo, che alla fine ha lesionato l’intercapedine del bagno dell’ufficio postale. Ma proprio a quel punto i malviventi si sono fermati, hanno lasciato la sega sul posto e si sono dileguati senza lasciare traccia.
Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il direttore della filiale, Ettore Mezzapesa, di Monteroni, che non appena entrato in ufficio ha subito capito che era accaduto qualcosa. L’ufficio dispone di due tipi di allarmi, collegata con la centrale delle poste: uno perimetrale, che non prevede l’intervento delle forze dell’ordine, ed uno interno. Il direttore ha notato che quello perimetrale si era attivato, ed a quel punto ha immediatamente allertato i carabinieri. L’ispezione interna sembrava non aver dato nessun esito, almeno finché non è stata scoperta la lesione nel muro del bagno. I militari, quindi, hanno controllato l’intero isolato, notando che la porta posteriore del locale adiacente era socchiusa. A quel punto, tutto era fin troppo chiaro. Secondo gli investigatori, i banditi avevano intenzione di crearsi un varco per agire improvvisamente, di mattina, e giocare sull’effetto sorpresa. Sarebbero piombati nella filiale proprio mentre gli uomini del portavalori portavano i contanti. Almeno, questo è il sospetto dei carabinieri, al momento nulla di più che un’ipotesi. Già tre anni fa i malviventi tentarono di entrare nell’ufficio postale con le stesse modalità, facendo un buco dal locale adiacente. Quella volta, però, ad accorgersi dell’accaduto fu il proprietario dell’ex negozio.
L’unico elemento utile nelle mani degli investigatori è costituito dalla sega, che verrà analizzata per trovare eventuali impronte. Purtroppo, nella zona non è installata nessuna telecamera di videosorveglianza.
Sempre a Salice, il 18 settembre scorso, venne preso di mira con la stessa tecnica, stavolta con successo, il Conad City di via Giorgio La Pira.