LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/V – 6 maggio 2014)

GIANNI CANTELE: “Un esempio imprenditoriale virtuoso che dimostra i vantaggi che derivano dall’investire nelle tecnologie, nel know how, nella qualità”. PIERNICOLA LEONE DE CATRIS: “Una realtà ormai diventata il fiore all’occhiello della Puglia e che ha saputo attrarre risorse e creare posti di lavoro”

"Un grosso salto di qualità per l'indotto del territorio"

”Dalle subforniture alle professionali, così si consolida il distretto”
“Il battesimo in borsa di un’azienda con radici ben solide nel Salento – commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – è motivo di orgoglio per la nostra federazione e per l’itera regione. Dimostra che Coldiretti riesce ad intercettare aziende di dimensioni importanti ed animate da grandi ambizioni, anche a livello nazionale”.

“Il caso di Agronomia e della sua costola produttiva leccese, ovvero Juntu, - prosegue Cantele – è un best practice che può approntare grandi benefici ad un territorio pronto a recepire stimoli positivi come la Puglia. Il know-how, la capacità di intercettare risorse dal mondo della finanza, l’innovazione tecnologica, le strategie produttive e commerciali di Jentu ed Agronomia fanno scuola, dimostrano che gli investimenti basati sulla tecnologia avanzata premiano. Un’azienda di eccellenza come Agronomia crea ricadute territoriali attraverso l’indotto, attraverso le subforniture. E’ questa è una boccata di ossigeno per l’economia regionale. Coldiretti Puglia è pronta a seguire con grande attenzione le esigenze del distretto e ad offrire tutto il supporto necessario”.

Soddisfazione anche dal presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris, che ritiene più che positiva la presenza dell’azienda bergamasca nel Salento, soprattutto per gli sviluppi che l’iniziativa imprenditoriale può determinare a beneficio del territorio.
“Quella della quotazione in borsa di Gruppo Agronomia, e dunque anche di Jentu, è una notizia importante perché rappresenta per l’economia di Guagnano e dell’intero Salento un elemento di innovazione – dice il massimo rappresentante degli imprenditori salentini. - Non ci sono molte aziende, operanti in Puglia, quotate in borsa. L’azienda, che ha creato crescita e posti di lavoro, è divenuta una realtà rilevante in tempi molto rapidi”.

“In un momento di difficoltà economiche delle imprese, ha apportato un fattore nuovo a livello locale. Mi auguro che possa essere d’esempio per il territorio – prosegue - la tipologia produttiva aziendale non toglie nulla alle tipicità del territorio, soprattutto quelle dell’olio e del vino. Essa, anzi, si integra bene e crea nuovo indotto, anche dal punto di vista turistico, perché attira persone da fuori che hanno modo di conoscere ed apprezzare le peculiarità del Salento”.

“Mi auguro – conclude Leone de Castris – che nel futuro l’azienda possa essere interessata ad entrare nella nostra associazione”. (ros.fag.)

Articolo pubblicato in “Lecce primo piano” nell’ambito di un servizio, curato da Daniela Pastore e Rosario Faggiano, comprendente anche i seguenti articoli:

- Le insalate made in Salento approdano a Piazza Affari;
- «Jentu», un brillante mare verde di radicchi, indivie e lattughe;
- Quella terra un tempo consacrata al Negroamaro e agli uliveti.