LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/VIII – 10 maggio 2012)
SALICE – La storia della “leone de Castris”
Un successo dopo l’altro a partire dal lontano 1665
La Leone de Castris ha radici lontanissime. L’azienda agricola divenne operativa già a partire dal 1665 su iniziativa del duca Arcangelo Maria Francesco de Castris, conte di Lemos e nipote dei viceré spagnoli in Italia, il quale, dopo aver avviato una prima sperimentale attività vinicola, decise di vendere alcuni possedimenti in Spagna per acquistare oltre cinquemila ettari di terreno nel Salento. Nei primi due secoli, l’azienda produsse solo per i mercati pugliesi ed italiani. A partire dalla metà dell’800, invece, cominciò ad esportare vino sfuso negli stati Uniti, in Francia e Germania.
La svolta produttiva della Casa si ebbe nel 1925, quando la cantina iniziò l’imbottigliamento del “Moscatello”. Successivamente, nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, fu creato il mitico Five Roses, il primo rosato imbottigliato in Italia, nato per soddisfare una richiesta di approvvigionamento (destinata alle forze alleate) proveniente dal generale americano Charles Poletti.
Il 1954 è un altro anno storico per la Leone de Castris. Sui mercati nazionali ed esteri, infatti, venne distribuito, per la prima volta, il “Salice” rosso (divenuto, alla metà degli anni settanta, il “Salice Salentino doc”).
Gli anni seguenti nacquero tutte le altre etichette doc: il “Donna Lisa” rosso riserva e bianco, il bianco “Imago”, il moscato “Pierale”, il “Maiana” rosso, rosato e bianco, il bianco frizzante “Ursi”, il barricato rosso “Il Lemos” sirha, il negroamaro in purezza “Elo Veni” gli spumanti “Donna Lisetta” e “Don Piero” e tanti altri.
Negli ultimi trent’anni, sui circa trecento ettari di proprietà, l’azienda ha rinnovato gran parte dei vitigni tradizionali (negroamaro, primitivo, bianco d’Alessano, malvasia, moscato, verdeca e aleatico), ed impiantato nuovi vitigni internazionali (chardonnay, pinot, sauvignon, merlot e cabernet sauvignon.
La svolta produttiva della Casa si ebbe nel 1925, quando la cantina iniziò l’imbottigliamento del “Moscatello”. Successivamente, nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, fu creato il mitico Five Roses, il primo rosato imbottigliato in Italia, nato per soddisfare una richiesta di approvvigionamento (destinata alle forze alleate) proveniente dal generale americano Charles Poletti.
Il 1954 è un altro anno storico per la Leone de Castris. Sui mercati nazionali ed esteri, infatti, venne distribuito, per la prima volta, il “Salice” rosso (divenuto, alla metà degli anni settanta, il “Salice Salentino doc”).
Gli anni seguenti nacquero tutte le altre etichette doc: il “Donna Lisa” rosso riserva e bianco, il bianco “Imago”, il moscato “Pierale”, il “Maiana” rosso, rosato e bianco, il bianco frizzante “Ursi”, il barricato rosso “Il Lemos” sirha, il negroamaro in purezza “Elo Veni” gli spumanti “Donna Lisetta” e “Don Piero” e tanti altri.
Negli ultimi trent’anni, sui circa trecento ettari di proprietà, l’azienda ha rinnovato gran parte dei vitigni tradizionali (negroamaro, primitivo, bianco d’Alessano, malvasia, moscato, verdeca e aleatico), ed impiantato nuovi vitigni internazionali (chardonnay, pinot, sauvignon, merlot e cabernet sauvignon.
Rosario Faggiano
