LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/XI – 1 novembre 2012)
SALICE – La storia
Uno sfratto ad alta tensione in via Battisti
SALICE – Arriva l’ufficiale giudiziario per l’esecuzione di uno sfratto esecutivo ed esplode il dramma di una famiglia disagiata, fortemente determinata ad opporsi al provvedimento. La vicenda, iniziata intorno alle 10di ieri e conclusa alle 15.30 circa con tre provvedimenti di ricovero per Tso (Trattamento sanitario obbligatorio), ha avuto come protagonisti A.P. e S.P., sorella e fratello rispettivamente di 47 e 52 anni, e G.P. di 19 anni figlio della donna, tutti residenti in via Battisti, in una casa fatiscente e in condizioni igienico-sanitarie pessime. Al momento dell’esecuzione dello sfratto coatto, disposto dal Tribunale di Campi a seguito di vendita dell’immobile all’asta, i tre erano tutti in casa. Dopo i primi inutili tentativi di forzare la porta, effettuati alla presenza dei carabinieri, stante lo stato di evidente agitazione degli occupanti della casa, è stato chiesto l’intervento del 118 e dei medici del Cim di Squinzano che hanno in cura la donna. Intorno alle 13.30, quando la situazione è diventata molto difficile, è stato richiesto l’intervento anche del sindaco Pippi Tondo, dell’assistente sociale, della polizia municipale e dei vigili del fuoco. Lo sfratto, infine, è stato sospeso, ma i tre, su disposizione del responsabile del Cim, sono stati ricoverati negli ospedali di Lecce e Galatina. (r.f.)
