LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/XVII – 2 giugno 2016)
LECCE – Nel corso della rassegna Roséxpo anche un romanzo sul rapporto fra le donne e il “Rosato”
Vino e cibo come emancipazione
LECCE - Roséxpo sarà anche arte, cultura, fotografia, gastronomia e danza. Fuori salone, domani alle 11, nella libreria Feltrinelli, la chef e collaboratrice del “Gambero rosso” Rita Monastero, LovelyCheffa, presenterà “I dolci dimenticati” (ed. Gribauto), un “viaggio alla scoperta di ricordi e di emozioni del gusto perdute nel Belpaese”. L’iniziativa è in collaborazione con la “Città del Gusto” di Lecce.
Sabato, alle 19.30, nel “Giardino rosé” (la corte del Castello Carlo V), la giornalista e blogger Francesca Negri, ovvero Geisha Gourmet, presenterà il romanzo “Tutta colpa di un Ruinart Rosé”. Il libro, non ancora pubblicato, ha “già creato molta curiosità tra gli addetti ai lavori” perché “fa il focus su una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile”. La presentazione sarà moderata da Patrizia Cesari. L’appuntamento sarà preceduto, alle 18, da uno spazio con Giorgia Maddamma, danzatrice, coreografa e insegnante.
Domenica, con inizio alle 19,30, spazio letterario con “Parole e Musica”, reading di brani tratti da libri “in cui il vino fa da sfondo”. Parteciperà la musicista leccese Carla Petrachi.
Originale la proposta food di Roséxpo 2016. In apecar o carretto, al Castello Carlo V, arriveranno pucce, friselle, sushi e gelato, ma anche “Special rosé, l’hosomaki al salmone o al tonno con gelatina di Negroamaro rosato”.
“Un km 0 su ruota – viene spiegato - che giocherà con la gastronomia del territorio per creare abbinamenti inimmaginati, studiati per essere degustati con i rosati delle aziende di deGusto Salento e ideati esclusivamente per Rosèxpo e per il suo Giardino Rosé”.
Ci sarà la puccia di Cinzia Rosanò, le friselle della “Friselleria Pugliese” arricchite da speciali “combinazioni gourmet” del tarantino Raffaele Cafiero, il “Sushi Roséxpo” dello chef Mimmo Persano, del “Fugu Restaurant”, e il gelato del maestro gelataio Sandrino.
Il programma si completa con la mostra fotografica “Come nasce un rosato” a cura dell’associazione fotografica “Obiettivi”. Visitabile durante il Roséxpo, l’esposizione comprende 48 scatti, di 14 fotografi salentini, sulla vendemmia 2015. Le foto, stampate su fibra di cotone, saranno installate su pannelli, all’interno delle sale del Carlo V.
“E’un raccoglitore di interpretazioni della tradizione vinicola del proprio territorio – dice Tonino Perrone, componente dello staff di “deGusto Salento” e curatore della mostra – raccontata con l’incanto di chi non è un professionista del vino e, perciò, nei dettagli più genuina”.
Sabato, alle 19.30, nel “Giardino rosé” (la corte del Castello Carlo V), la giornalista e blogger Francesca Negri, ovvero Geisha Gourmet, presenterà il romanzo “Tutta colpa di un Ruinart Rosé”. Il libro, non ancora pubblicato, ha “già creato molta curiosità tra gli addetti ai lavori” perché “fa il focus su una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile”. La presentazione sarà moderata da Patrizia Cesari. L’appuntamento sarà preceduto, alle 18, da uno spazio con Giorgia Maddamma, danzatrice, coreografa e insegnante.
Domenica, con inizio alle 19,30, spazio letterario con “Parole e Musica”, reading di brani tratti da libri “in cui il vino fa da sfondo”. Parteciperà la musicista leccese Carla Petrachi.
Originale la proposta food di Roséxpo 2016. In apecar o carretto, al Castello Carlo V, arriveranno pucce, friselle, sushi e gelato, ma anche “Special rosé, l’hosomaki al salmone o al tonno con gelatina di Negroamaro rosato”.
“Un km 0 su ruota – viene spiegato - che giocherà con la gastronomia del territorio per creare abbinamenti inimmaginati, studiati per essere degustati con i rosati delle aziende di deGusto Salento e ideati esclusivamente per Rosèxpo e per il suo Giardino Rosé”.
Ci sarà la puccia di Cinzia Rosanò, le friselle della “Friselleria Pugliese” arricchite da speciali “combinazioni gourmet” del tarantino Raffaele Cafiero, il “Sushi Roséxpo” dello chef Mimmo Persano, del “Fugu Restaurant”, e il gelato del maestro gelataio Sandrino.
Il programma si completa con la mostra fotografica “Come nasce un rosato” a cura dell’associazione fotografica “Obiettivi”. Visitabile durante il Roséxpo, l’esposizione comprende 48 scatti, di 14 fotografi salentini, sulla vendemmia 2015. Le foto, stampate su fibra di cotone, saranno installate su pannelli, all’interno delle sale del Carlo V.
“E’un raccoglitore di interpretazioni della tradizione vinicola del proprio territorio – dice Tonino Perrone, componente dello staff di “deGusto Salento” e curatore della mostra – raccontata con l’incanto di chi non è un professionista del vino e, perciò, nei dettagli più genuina”.
Rosario Faggiano

